Nel progetto di Mario Cucinella, i sistemi a secco abilitano la trasformazione dell’installazione in arredo urbano diffuso. Con il supporto di partner come Heidelberg Materials, l’architettura diventa modulare, sostenibile e capace di generare valore culturale e sociale nelle piazze milanesi.

Di Rebecca Alberti


Nel progetto “La Città delle Idee”, firmato da MCA – Mario Cucinella Architects, i sistemi a secco costituiscono la base tecnica che consente la trasformazione dell’installazione originaria in un sistema urbano diffuso.

Leggerezza, modularità e reversibilità permettono di smontare e ricollocare le strutture, mantenendo qualità e coerenza architettonica. La firma di Mario Cucinella si riconosce nella capacità di concepire l’architettura come processo aperto. L’installazione, nata per la Milano Design Week 2026, evolve in una rete di interventi urbani permanenti o semi-permanenti, dimostrando come il progetto possa adattarsi e rigenerarsi nel tempo.

Città delle idee, piazza della Scala©Walter Vecchio.

Tecnologie digitali e stampa 3D

Accanto ai sistemi a secco, il progetto si apre anche all’uso di tecnologie avanzate come la stampa 3D, che consente di realizzare componenti su misura, ottimizzare i materiali e ridurre gli sprechi. La combinazione tra prefabbricazione a secco e manifattura digitale rende possibile una progettazione più precisa, sostenibile e replicabile, in linea con le nuove frontiere dell’architettura contemporanea.

Determinante è il contributo di partner come Heidelberg Materials, che affiancano il progetto con materiali innovativi e soluzioni ad alte prestazioni. Il loro supporto garantisce affidabilità strutturale, durabilità e attenzione all’impatto ambientale, elementi cruciali in un intervento distribuito nello spazio urbano. Le installazioni, diffuse in nove piazze milanesi, trasformano un evento temporaneo in un sistema urbano capace di attivare relazioni e contenuti. Grazie ai sistemi a secco, questo passaggio avviene in modo rapido ed efficiente, superando la logica dell’allestimento effimero.

Un modello sostenibile e replicabile

Gli elementi progettati diventano luoghi di incontro e confronto, ospitando eventi e talk legati ai 150 anni del Corriere della Sera.

La tecnologia costruttiva si mette così al servizio della dimensione sociale, trasformando lo spazio pubblico in piattaforma culturale. “La Città delle Idee” dimostra come l’integrazione tra sistemi a secco, stampa 3D e competenze industriali possa generare un modello progettuale avanzato. Un’architettura flessibile e rigenerabile, capace di coniugare visione, tecnica e sostenibilità, e di produrre valore duraturo per la città.

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