Il comfort indoor richiede gestione dell’umidità, controllo acustico e materiali sostenibili. Le tecnologie a secco, i pannelli acustici di nuova generazione e i freni al vapore a igrometria variabile garantiscono prestazioni elevate e migliorano la qualità dell’aria, l’isolamento e l’efficienza energetica.

Di Rebecca Alberti


Negli ambienti contemporanei, il benessere indoor è diventato un requisito imprescindibile. Non basta più progettare spazi belli e funzionali: oggi è fondamentale garantire salubrità dell’aria e comfort acustico, due fattori che incidono direttamente sulla qualità della vita e sulle performance di chi vive o lavora negli ambienti chiusi.

Le soluzioni a secco per l’interno rispondono in modo efficace a queste esigenze: permettono di migliorare la qualità dell’aria, prevenire problematiche legate a umidità e muffe e, allo stesso tempo, assicurare elevate prestazioni di isolamento e assorbimento acustico. Tecnologie versatili e performanti che trasformano pareti e controsoffitti in veri strumenti di comfort abitativo.

In questo contesto s’inseriscono le soluzioni proposte dalle aziende altoatesine Riwega therm e Riwega, sviluppate per coniugare salubrità, acustica e benessere abitativo. Il comfort acustico è un bene impagabile e lo sanno bene gli inquilini dei condomìni o i titolari di strutture ricettive che, ogni giorno, si trovano ad affrontare problematiche legate alla propagazione di rumori per via aerea. Questa tipologia di rumori (voce, tv, musica…) interessa strutture verticali e orizzontali, ossia pareti divisorie e solai. Per questo è necessario intervenire con prodotti fono-impedenti dagli elevati valori Rw che fanno da barriera al passaggio dei rumori, coprendo più frequenze possibili e offrendo la massima efficacia con la minima perdita di spazio.

Lastre acustiche di ultima generazione

L’azienda altoatesina Riwega therm ha così sviluppato una gamma di lastre studiate ad hoc per ogni situazione di risanamento acustico che, applicate a parete o a soffitto, permettono il confinamento dei rumori aerei e il rispetto della privacy. Tra queste troviamo il pannello acustico in cartone alveolare e sabbia silicea Phonestar, nato proprio per garantire il comfort delle case in legno. Questa lastra acustica ecologica di ultima generazione funziona ovunque: su contropareti, controsoffitti, pareti divisorie a secco, pavimenti, e ha un elevatissimo assorbimento acustico, specie nel campo delle basse frequenze. Consente di ridurre tutti i rumori grazie al movimento micro-vibratorio della sabbia in esso contenuta, che abbatte le vibrazioni acustiche dissipandole. Inoltre, non è solo un prodotto sostenibile, ma è anche riciclabile al 100% ed è in grado di offrire una soluzione pratica e universale.

Una seconda lastra acustica ecologica di ultima generazione con rivestimento intonacabile è Phonestar Finish, che ti permette di dire stop all’impiego di cartongesso e ai materiali non riciclabili. Anch’essa presenta un elevatissimo assorbimento acustico nel campo delle basse frequenze e consente di ridurre tutti i rumori grazie al movimento micro-vibratorio della sabbia in esso contenuta.

In tutto ciò, ricoprono un ruolo fondamentale anche i materiali isolanti, posizionati in copertura o a cappotto, poiché costituiscono “la pelle” dell’edificio e devono quindi garantire più del mero comfort invernale. In questo senso, la fibra di legno (riciclabile e naturale) offre notevoli vantaggi in svariate tematiche: in estate la capacità termica e la densità elevata permettono di ottenere valori di sfasamento termico eccellenti, mentre d’inverno l’isolamento termico è ottimo. Se parliamo di rumore, invece, l’alto coefficiente di assorbimento acustico e l’ottima resistività al flusso dell’aria migliorano il comfort ambientale. In questo contesto si inserisce Flex, il materassino in fibra di legno, flessibile, leggero e traspirante, pensato proprio per garantire l’isolamento in intercapedine di pareti, controsoffitti e coperture.

Gestione dell'umidità

Per garantire la salubrità della struttura e il benessere degli abitanti è doveroso lavorare anche sulla gestione dell’umidità interna agli edifici. Da questo punto di vista rivestono un ruolo fondamentale gli schermi freno al vapore, che hanno il compito di regolare il flusso del vapore acqueo e di garantire la tenuta all’aria dell’involucro edilizio. Questi due requisiti sono essenziali, poiché consentono di mantenere una temperatura interna stabile, riducendo il carico sui sistemi di riscaldamento e raffreddamento: ciò si traduce in minori costi energetici e in un miglioramento dell’efficienza energetica della struttura.

Un’efficace tenuta all’aria impedisce l’ingresso di aria umida all’interno dei materiali isolanti, che può causare condensa, riducendo le prestazioni termiche degli stessi, favorendo la formazione di muffa e provocando importanti danni strutturali. Prevenendo quindi l’accadere di queste spiacevoli situazioni, non solo manteniamo l’integrità strutturale dell’intero edificio, ma andiamo anche a migliorare il benessere degli occupanti.

Freni al vapore a igrometria variabile

Lo schermo freno al vapore con caratteristiche di ermeticità all’aria si installa sempre sul lato interno del pacchetto coibente dell’involucro edilizio, poiché lo scopo è impedire all’aria calda di fuoriuscire nell’isolamento e regolare la migrazione del vapore, evitando così i danni da condensa appena esposti. Per garantire un corretto smaltimento del vapore è necessario che le componenti della stratigrafia della parete, del tetto o del solaio abbiano una permeabilità crescente dall’interno verso l’esterno: in pratica, il valore Sd dovrebbe diminuire ad ogni strato partendo dall’interno e andando verso l’elemento esterno, così da permettere una corretta traspirazione e lo smaltimento del vapore verso l’esterno.

Per via dei cambiamenti climatici e dell’evoluzione delle modalità costruttive, negli ultimi anni l’azienda altoatesina Riwega ha sviluppato la nuova tecnologia dei freni al vapore a igrometria variabile, specializzandosi nella produzione sia di versioni leggere per l’utilizzo interno, sia di versioni più pesanti adatte alla posa sopra la struttura del tetto e pedonabili nelle successive fasi di lavorazione.

Scegliere il freno al vapore corretto

A seconda delle esigenze tecniche, Riwega offre due tipologie di schermi freno al vapore a igrometria variabile: V7 (Sd variabile da 0,2 a 7 m) e V20 (Sd variabile da 0,2 a 20 m). La scelta dipende dal posizionamento e dalla stratigrafia completa della struttura, valutata mediante calcolo termoigrometrico in regime dinamico.

Gli schermi freno al vapore risultano particolarmente utili negli interventi di ristrutturazione, nei tetti caldi e nei tetti piani, cioè nelle situazioni in cui si presentano spesso problemi di scarsa traspirazione degli strati più esterni. In questi casi il freno a igrometria variabile permette di sfruttare la retroasciugatura estiva, mantenendo asciutte le strutture e riducendo il rischio di condensa. Grazie alla vasta gamma di soluzioni Riwega è possibile individuare la soluzione più adeguata a garantire un involucro edilizio con diffusione del vapore controllata in qualsiasi situazione costruttiva.

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