Il casale storico di Cavallino-Treporti è stato recuperato con un intervento conservativo che integra coibentazioni, cartongesso ad alte prestazioni e finiture in marmorino e travertino. Un restauro che unisce efficienza energetica, tradizione e qualità artigianale.

Di Lorenza Bisbano


Il contesto storico e il progetto

Cavallino-Treporti è un comune della provincia di Venezia che dal 1987 fa parte del sito Unesco “Venezia e la sua laguna”, distinguendosi per l’eccezionale valore culturale e naturale del suo habitat. In questo contesto paesaggistico si inseriscono i tradizionali elementi di edilizia rurale che caratterizzano il paesaggio del Veneto Orientale.

Uno degli elementi distintivi delle architetture vernacolari della zona è il cosiddetto camino alla vallesiana, elemento dominante che sporge in modo evidente dalla facciata dell’edificio come struttura autoportante slegata dalla restante struttura dell’edificio. La conformazione distaccata del camino è fortemente legata alla sua funzione di evitare incendi nelle tradizionali abitazioni dell’ambiente palustre; inoltre, le sue dimensioni notevoli caratterizzavano gli ambienti al piano terra delle case rurali che ospitavano la cucina.

“Alla Rocca Storica” è un progetto di ristrutturazione di un casale d’epoca, risalente alla fine del 1800, che all’epoca della sua realizzazione (avvenuta in più fasi) era adibito a ospitare due famiglie di mezzadri che coltivavano le terre limitrofe. Al momento dell’acquisto l’immobile risultava in uno stato di avanzato degrado. L’edificio storico è stato tramutato in struttura ricettiva con classe energetica A e con finiture di pregio curate da Dipinture Valeri srl sia negli ambienti interni, sia per gli esterni del fabbricato.

Il restauro esterno combina sabbiatura, rasatura minerale e marmorino a tre mani, preservando la tipologia storica dell’edificio.

Risanamento conservativo

Il casale di Cavallino-Treporti è stato recuperato e mantenuto in efficienza tramite un intervento di risanamento conservativo delle murature portanti, dei solai e della copertura, avvenuto tra il 2023 e il 2024. Tutte le strutture lignee e gli infissi del casale sono stati sostituiti completamente con elementi dalla forma analoga, in quanto quelli preesistenti risultavano marci e quindi compromessi in efficacia.

Una serie di lavori, quali la coibentazione degli spazi interni e della copertura, l’installazione di un impianto a pavimento e l’alimentazione dell’edificio tramite un impianto fotovoltaico presente in loco, hanno portato l’edificio a raggiungere una classe energetica di tipo A.

Pareti a secco multistrato con lana minerale, lastra smorzante e finitura Diamant garantiscono massima efficienza acustica tra le unità.

Finiture esterne

Le caratteristiche tipologiche e formali dell’edificio sono state rispettate senza modificarne la sagoma esterna, ponendo particolare attenzione a preservarla e valorizzarla, donando all’edificio una nuova finitura in grado di comunicare in modo coerente con l’ambiente esterno circostante di laguna. Le facciate dell’intero edificio hanno subito due tipologie di trattamenti diversi.

Le facciate del piano terra, esclusa la sporgenza del camino, sono state completamente sabbiate e le fughe tra un mattone e l’altro sono state scavate e poi riempite con materiale, al fine di recuperare e valorizzare i mattoni faccia a vista preesistenti. I piani superiori dell’edificio e l’intera sporgenza al piano terra del camino alla vallesiana sono stati puliti, intonacati e hanno subito un intervento di rasatura minerale. Dopo una mano di fondo isolante si è passati alla finitura in marmorino eseguita a tre mani.

Tutta la superficie della facciata esterna ha ricevuto un trattamento finale con protettivo idrorepellente per preservare il lavoro di pulizia e permettere al rivestimento di resistere inalterato e a lungo nel tempo in un ambiente umido. La finitura in marmorino chiaro, caratterizzata da una speciale brillantezza che imita quella del marmo, conferisce agli esterni dell’edificio riflessi coerenti con quelli della laguna veneta.

Cartongesso per la nuova configurazione degli spazi

I lavori hanno visto variare la conformazione interna dell’edificio che, dai due appartamenti con scala comune dell’antico casale, si è trasformata in quattro appartamenti indipendenti adibiti a residenza turistica di alto livello. Tutti gli elementi divisori sono stati realizzati sfruttando i vantaggi del cartongesso: soluzione fondamentale per velocizzare i lavori e ottenere un buon livello di comfort acustico. Inoltre, alle pareti in cartongesso è possibile applicare qualsiasi tipologia di finitura.

Le pareti divisorie tra unità abitative sono state realizzate mediante un sistema a secco con orditura metallica da 75 mm e cinque lastre, progettato per garantire elevate prestazioni di isolamento ai rumori aerei. Il sistema comprende l’utilizzo di lana minerale per l’assorbimento delle onde sonore, una lastra caricata a gomma come elemento smorzante e una lastra tipo Diamant per aumentare massa superficiale, resistenza meccanica e abbattimento acustico.

I tramezzi per la divisione degli spazi interni sono in cartongesso con doppia lastra per lato da 12,5 mm. Tutti i nuovi impianti che passano nelle murature verticali sfruttano la coibentazione interna, con successiva controparete in cartongesso: una soluzione che ha permesso di ottimizzare lo spazio senza sacrificare ulteriore superficie tra i solai interpiano.

Finiture interne

La configurazione attuale vede due appartamenti al piano terra con giardino privato di circa 60 mq ciascuno: uno conserva il camino alla vallesiana, l’altro presenta un camino moderno trifacciale. Al piano primo e in mansarda si trovano altri due alloggi più spaziosi, luminosi e curati nelle finiture. Gli ambienti interni sono stati rifiniti sotto la direzione della geometra e interior designer Chiara Dei Rossi per Dipinture Valeri srl. Le finiture utilizzate sono marmorino e travertino romano in più colorazioni. L’effetto marmorino dona alle pareti striature e brillantezze simili al marmo. In alcuni spazi sono state realizzate finiture in marmorino “effetto damascato”, che uniscono la matericità della calce a motivi ornamentali classici, creando contrasti tra zone lucide e opache. Il travertino romano, composto da pietre di marmo, sabbia e grassello di calce, permette di ottenere un realistico effetto pietra.

Entrambi gli appartamenti al piano terra hanno pavimenti in gres porcellanato effetto pietra (Cerdomus, Tibur) e soffitti con travi in legno chiaro. Alla cappa del camino alla vallesiana è stata data una finitura in marmorino chiaro; il camino trifacciale è stato rifinito in travertino con aggiunta di ceneri nell’impasto, che ne definiscono texture e tonalità grigie.

Gli appartamenti ai piani superiori presentano travi in legno a vista e pavimenti in parquet (Fiemme). Il tetto spiovente, con tavelle in cotto originali recuperate e sabbiate, conferisce calore e autenticità agli ambienti.

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