È stato ufficialmente presentato «100 italian green architectural conservation stories», il nuovo rapporto firmato da Fondazione Symbola e Fassa Bortolo, in partnership con Assorestauro. Il volume, giunto al sesto numero della collana nata per promuovere le eccellenze della filiera delle costruzioni Made in Italy, è dedicato alle 100 realtà più innovative nel campo del restauro sostenibile ed è già scaricabile gratuitamente dal sito di Fassa Bortolo.
Innovazione e tecnologia al servizio del patrimonio storico
Le storie raccolte nel volume dimostrano come il futuro dell’edilizia e la tutela del patrimonio storico italiano non dipendano più solo dalla qualità degli interventi e dalla messa in sicurezza, ma anche e soprattutto dalla loro sostenibilità ambientale.
Il rapporto accende i riflettori su soluzioni tecnologiche all’avanguardia che stanno rivoluzionando il settore:
Biotecnologie microbiche: l’utilizzo di batteri per la pulizia selettiva di superfici artistiche e pitture murali.
Materiali avanzati: malte innovative realizzate con geopolimeri e l’impiego della calce, più compatibile e meno inquinante.
Soluzioni contro l’usura: l’applicazione di campi magnetici per frenare l’umidità di risalita.
Digitalizzazione e controllo: sensori IoT per il monitoraggio continuo dello stato di salute degli edifici storici.
La centralità della riqualificazione: il commento di Fassa Bortolo
La transizione verso un’edilizia più green risponde a sfide cruciali del nostro tempo, come l’ottimizzazione energetica e il contrasto al consumo di suolo.
«Il tema della riqualificazione del costruito è destinato a diventare sempre più centrale nell’edilizia contemporanea, sia per il recupero di un patrimonio storico unico, sia per l’ottimizzazione energetica e la riduzione del consumo di suolo», ha dichiarato Alessandro Trivillin, Presidente e CEO del Gruppo Fassa Bortolo.
«Per noi questa consapevolezza si traduce in un impegno concreto nel promuovere buone pratiche. Investiamo costantemente in ricerca ed innovazione per sviluppare soluzioni che contribuiscano in modo attivo a questa trasformazione: prodotti a minore impronta di carbonio, materiali più compatibili e sistemi per la riqualificazione energetica. Il nostro obiettivo è continuare ad alzare sempre più l’asticella della qualità».

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