Le pitture per esterni uniscono funzione estetica e prestazionale, proteggendo le facciate da acqua, umidità e agenti atmosferici. Dalle soluzioni organiche a quelle minerali, la scelta incide su traspirabilità, durabilità e sostenibilità nel tempo.

Di Matteo Cazzaniga 


Il fattore che più caratterizza le pitture, per interni o per esterni, è l’intrinseca dicotomia tra elemento di finitura ed elemento di protezione. Pochi materiali in edilizia racchiudono questo duplice aspetto in maniera così indissolubile: non gli intonaci, da sempre sinonimo di complementarità del paramento murario con funzione consolidante e protettiva, e nemmeno i rivestimenti murari, assimilati molto più spesso a scelte di tipo estetico e architettonico.

La pittura, sebbene identificata anch’essa principalmente come elemento cromatico di finitura e di personalizzazione del proprio spazio abitato, laddove è applicata in ambienti esterni — a diretto contatto cioè con gli agenti atmosferici — assume una valenza fortemente funzionale, di protezione e conservazione dell’integrità del pacchetto di muratura perimetrale di un fabbricato.

Una buona pittura per esterni, infatti, assolve all’importantissimo compito di costituire una barriera alla penetrazione dell’acqua e dell’umidità in genere nelle porosità degli intonaci e rasature di facciata. La velocità di scivolamento delle piogge sulle superfici verticali è uno dei fattori più importanti che influiscono sulla sua durabilità nel tempo: il film protettivo creato da una buona pittura per esterni è fondamentale sotto questo punto di vista, se ad esempio rapportato a una facciata intonacata e lasciata per anni senza alcun tipo di finitura.

Le pitture per esterni si distinguono in organiche e minerali. Tra le finiture organiche rientrano acriliche, silossaniche e acrilsilossaniche.

Pitture per esterni

Le pitture per esterni si suddividono in due grandi categorie: organiche e minerali. La differenza principale tra le due consta sostanzialmente nelle modalità di essicazione:

  • Le pitture organiche lo fanno per effetto della coalescenza, vale a dire il processo di fusione delle particelle del polimero conseguente all’evaporazione dell’acqua.

  • Le pitture minerali legano per reazione chimica, in parte fisica con il supporto.

Tra le finiture organiche si annoverano la pittura acrilica, la pittura silossanica e la pittura acrilsilossanica.

Pittura acrilica

La pittura acrilica per esterni è una soluzione verniciante a base di polimeri acrilici. Le resine acriliche durante il processo di formazione del film, che è di tipo fisico, rilasciano il solvente contenuto — costituito in genere da sola acqua (> 90% più pochi co-solventi) — per semplice evaporazione, formando successivamente una pellicola dura e resistente.

I prodotti acrilici vengono utilizzati sotto forma di trasparenti o semi-pigmentati, per lo più a solvente, come fondi di preparazione consolidanti da applicare su supporti murali posti all’esterno, ma anche come finiture, per lo più all’acqua, per la protezione ottimale delle superfici esposte a forti sollecitazioni climatiche.

La pittura per esterni di tipo acrilico è un prodotto a basso assorbimento e altrettanto bassa traspirabilità, caratterizzato da una buona adesione a supporti aventi caratteristiche (anche minime) di porosità e rugosità. Al contrario, la pittura acrilica non è adeguata nel caso in cui il supporto non sia ben asciutto, perché l’acqua ne ostacola l’essiccazione ed impedisce alla resina di penetrare. Molto lavorabili, sono anche di facile applicazione.

Finitura formulata con grassello di calce stagionato Ard Raccanello per le facciate di Palazzo Valmarana Salvi Negri.

Pittura silossanica

La pittura silossanica per esterni è un prodotto verniciante caratterizzato da elevata idrorepellenza e buona traspirabilità, a base di polimeri silossanici, ideale per proteggere le facciate degli edifici — sia di nuova che di vecchia costruzione — situati in ambienti particolarmente aggressivi, come quelli metropolitani, industriali e marini.

Affinché un prodotto possa essere definito di natura silossanica, deve contenere una percentuale di polimero silossanico non inferiore al 40% sul totale del legante presente. La resina silossanica viene normalmente utilizzata in combinazione con delle dispersioni acriliche in un rapporto variabile tra 50/50 e 40/60 per poter assicurare ottime caratteristiche prestazionali.

Ha come legante la resina silossanica, la cui peculiarità è quella di respingere l’acqua proveniente dall’esterno e allo stesso tempo consentire l’evaporazione esterna del vapore acqueo. Altri plus dei prodotti silossanici sono la buona compatibilità con i supporti e l’ottima resistenza ai cicli gelo-disgelo, che ne denota le elevate prestazioni in presenza di condizioni climatiche avverse.

Pittura acrilossanica

Le pitture acrilsilossaniche per esterni hanno meno del 40% di resina silossanica e presentano un comportamento e prestazioni intermedie tra la pittura acrilica e la pittura silossanica. Si caratterizzano per avere un basso assorbimento di acqua e un buon livello di traspirabilità.

Tra le pitture a base minerale troviamo la pittura ai silicati e la pittura a base di calce.

Pittura ai silicati

È una pittura il cui elemento legante è il silicato di potassio che, penetrando profondamente nel supporto, dà origine a una forte reazione chimica di natura alcalina, favorendo il processo di cristallizzazione delle sostanze minerali presenti. Grazie a questo processo, la pittura tende a legarsi con il supporto, aumentandone considerevolmente la coesione e la consistenza.

La pittura ai silicati per esterni in generale può essere applicata su qualsiasi supporto minerale, ad esclusione del gesso in ogni sua forma: intonaco rasato a gesso, cartongesso, prefabbricati e stucchi di natura gessosa. Ne viene sconsigliato l’impiego anche su supporti in cemento e calce additivati con argilla espansa.

Grazie allo strato uniforme che si viene a creare col supporto, le pitture ai silicati garantiscono longevità nel tempo delle facciate su cui sono applicate. Hanno un’ottima resistenza agli agenti atmosferici e si caratterizzano, rispetto agli altri prodotti di pittura per esterni, per un effetto estetico mosso. Le principali proprietà della pittura ai silicati per esterni sono:

  • Elevata permeabilità al vapore acqueo, dovuta alla sua struttura cristallina e porosa.

  • Buona idrorepellenza, che ne fanno un prodotto particolarmente indicato per la protezione di facciate di edifici dislocati in condizioni climatiche sfavorevoli.

Pittura a base di calce

I prodotti vernicianti a base di calce per esterni, grazie alla loro natura minerale e alla composizione praticamente analoga alle antiche coloriture, vengono impiegati sia per il trattamento di superfici murarie nuove che per il recupero e la valorizzazione di vecchie facciate e/o superfici murali di edifici di interesse storico.

La pittura a calce, una volta applicata, indurisce per carbonatazione, riassorbendo cioè la CO2 presente nell’aria; al fine di evitare situazioni critiche dal punto di vista dell’aderenza, è necessario che anche all’interno del supporto sia presente della calce. In tal modo, a seguito di reazioni chimiche e fisiche che intervengono tra la calce presente nella pittura e quella contenuta nell’intonaco preesistente, l’adesione al supporto murario risulta essere pressoché perfetta.

A fronte di un prodotto sicuramente naturale, si deve comunque tener conto di un paio di importanti limitazioni che lo rendono non applicabile in qualsiasi situazione:

  • Una gamma di colori limitata derivante dall’incompatibilità di molti pigmenti, soprattutto di natura organica, con l’alcalinità elevata della calce.

  • Una minore resistenza agli agenti inquinanti, in particolare alle piogge acide.

Sostenibilità e durabilità

Un tema importante anche per le pitture è quello della sostenibilità. In questo contesto sono due i prodotti che più di altri hanno guidato le trasformazioni del mercato:

  • Le pitture low Voc (acronimo che indica la percentuale di Composti Organici Volatili): contengono meno di 50 g di composti volatili per litro, mentre quelle a zero Voc meno di 5 g. Se inizialmente il loro costo era decisamente impegnativo rispetto alle vernici tradizionali, oggi il mercato ne offre diverse tipologie a un costo più contenuto, alla portata di tutti.

  • Le pitture a base calce: naturali per definizione, costituiscono oggi molto spesso l’elemento di completamento per cicli di intonacatura ecocompatibili, in cui l’attenzione all’ambiente viaggia di pari passo con l’attenzione agli aspetti di permeabilità al vapore e traspirabilità dei pacchetti murari.

Essendo le pitture per esterni degli elementi di finitura fortemente esposti all’azione degli agenti atmosferici e quindi potenzialmente oggetto di rapido degrado nel tempo, anche il fattore della durabilità delle stesse si inserisce in un più ampio tema di sostenibilità ambientale, laddove a un minor numero di cicli di rifacimento corrisponde una minor quantità di prodotto utilizzato negli anni.

Pitture silossaniche Boero per il recupero di edifici storici a Torino: soluzioni ad alte prestazioni che coniugano traspirabilità e idrorepellenza, valorizzando le facciate e garantendo una protezione durevole nel tempo.

Pitture fotocatalitiche | Per superfici che purificano l'aria

L’ampia facciata di nòvAmpère in grado di contribuire a ridurre lo smog e migliorare la qualità dell’aria

Un’altra evoluzione nel campo delle vernici che rientra nel filone della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente sono le pitture fotocatalitiche autopulenti: speciali vernici ecologiche per interni ed esterni che, a contatto con la luce, purificano l’aria e mantengono le superfici pulite. Contengono principalmente biossido di titanio, un minerale che funge da catalizzatore.

Come funziona la fotocatalisi

Il processo si attiva quando la pittura viene colpita dalla luce (solare o artificiale), innescando una reazione simile alla fotosintesi clorofilliana:

  • Il biossido di titanio genera molecole ossidanti naturali (radicali liberi).

  • Queste molecole aggrediscono gli agenti inquinanti (smog, formaldeide, monossido di azoto).

  • Gli inquinanti vengono trasformati in sali minerali innocui e acqua, che svaniscono con il vento o la pioggia.

I vantaggi principali di una pittura fotocatalitica

  • L’abbattimento dell’inquinamento: riduzione dello smog e delle polveri sottili (PM10) all’esterno; all’interno, migliorano la qualità dell’aria eliminando i Composti Organici Volatili (Cov) e gli odori.

  • Autopulizia e antimuffa: impediscono a sporco, batteri, spore e muffe di attecchire sulle pareti, mantenendole più salubri e pulite.

  • Durabilità: contribuiscono al mantenimento dei livelli prestazionali della finitura di facciata nel tempo.

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