Venezia fa da palcoscenico a una delle espressioni più alte del design contemporaneo e dell’alto artigianato. Nell’ambito di Homo Faber 2026 — la celebre manifestazione internazionale in programma dal 1° al 30 settembre 2026 sotto la direzione artistica di Es Devlin — spicca Ca’ Riflesso, il raffinato progetto curatoriale firmato da Artemest negli spazi di Casa Sanlorenzo.

Un’installazione immersiva che immagina la dimora di un collezionista veneziano, dove Novacolor è protagonista d’eccezione nella definizione dell’identità materica degli ambienti.

Il progetto: l’abitare tra luce e manifattura d’eccellenza

Ca’ Riflesso esplora il dialogo tra arti applicate, interior design e artigianato italiano attraverso ambienti suggestivi: dall’ingresso al living, passando per la dining room, la reading room e la camera da letto.

In questo percorso, le superfici ideate da Novacolor non si limitano a rivestire lo spazio, ma ne diventano parte integrante, plasmando la percezione della luce e valorizzando gli arredi.

Le scelte cromatiche e materiche:

  • Camera da letto: Accoglie i visitatori con MATmotion Royale Eggshell in una profonda tonalità marrone cioccolato, creando un’atmosfera intima e avvolgente grazie a una morbida riflessione della luce.

  • Ingresso, scala e living: La stessa finitura MATmotion Royale si veste di nuance beige per amplificare la luminosità naturale e armonizzare architettura e opere d’arte.

  • Dining e Reading Room: Per i soffitti è stata scelta la variante verde di MATmotion Royale, mentre le pareti si animano con Dune, una finitura decorativa metallizzata che evoca le irregolarità e il movimento delle lavorazioni artigianali.

  • Dettagli e accenti: Il metallo prende vita con Metallo_Fuso nelle tonalità Ottone e Rame sugli imbotti, mentre Materia Viva Conchiglia impreziosisce la parete dell’ingresso con frammenti organici e sostenibili.

 

Una visione condivisa sotto il segno di Es Devlin

La partecipazione di Novacolor a Homo Faber 2026 sposa appieno il concept The Light Between del brand, secondo cui la luce non è un semplice elemento accessorio, ma lo strumento che svela le sfumature della materia e definisce l’esperienza dello spazio.

Un connubio perfetto tra il gesto creativo e l’eccellenza artigianale, capace di trasformare la materia in pura emozione visiva e tattile nel cuore della laguna veneziana.


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