Il settore dei materiali polimerici sta affrontando una discontinuità strutturale senza precedenti. La convergenza di pressioni normative, tensioni geopolitiche e complessità nell’approvvigionamento dei feedstock sta ridefinendo le regole competitive globali.

In questo scenario, il valore strategico si sta rapidamente spostando dai materiali commodity tradizionali verso polimeri di nuova generazione: soluzioni funzionali, intelligenti e bio-based, esplicitamente progettate per offrire prestazioni avanzate e per essere gestite in modo sostenibile lungo tutto il loro ciclo di vita.

Il programma di co-innovation di VeniSIA per i materiali avanzati

La presentazione del congresso

Per rispondere efficacemente a queste sfide, VeniSIA – spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia dedicato all’open innovation – insieme a PInK (l’ufficio di valorizzazione della ricerca dell’ateneo), ha inaugurato la quinta edizione del suo Programma di Co-Innovation, intitolata “Next-Generation Materials”.

L’iniziativa è promossa da Eni attraverso Joule, la sua scuola per l’impresa, in qualità di Main Partner, con il supporto tecnico di Versalis come partner industriale e di Fassa Bortolo come Innovation Partner. L’evento di lancio, ospitato nell’Aula Magna G. Cazzavillan del Campus Economico San Giobbe a Venezia, ha riunito aziende leader, ricercatori ed esperti internazionali per fare il punto sui trend sistemici, tecnologici e di mercato che guideranno la transizione.

I trend del report di ricerca: AI, Bio-Based e riciclo meccanico

Elemento centrale della giornata è stata la presentazione in anteprima del report di ricerca curato dal team di VeniSIA sotto la supervisione scientifica del Professor Carlo Bagnoli. Lo studio analizza l’evoluzione dei polimeri funzionali e responsivi, degli elastomeri ad alte prestazioni e delle tecnologie di economia circolare, incrociando analisi brevettuale, letteratura scientifica e mappatura delle imprese del territorio.

La ricerca si sviluppa lungo due assi trasversali strategici: l’asse AI (Intelligenza Artificiale) e l’asse Bio. I risultati evidenziano come l’Europa agisca da regolatore de facto a livello globale, spingendo la filiera verso la decarbonizzazione e l’adozione dell’AI-driven material discovery per accelerare drasticamente la scoperta di nuove molecole e chimiche sostenibili.

Open innovation e tavole rotonde: il confronto tra i leader di settore

L’evento ha visto l’attivazione di tre tavole rotonde focalizzate sui pilastri del report, animate da partner d’eccellenza dell’ecosistema come Confindustria Veneto, CRIT, T2i, Galileo Visionary District, Fla Green, Ca’ Foscari Alumni, Strategy Innovation, Lenovys e T2i.

Il dibattito ha confermato che il modello dell’open innovation e del co-sviluppo tra grandi industrie, startup e università sia l’unica leva strategica efficace per ridurre i tempi di time-to-market delle nuove soluzioni eco-compatibili. Le sessioni hanno approfondito le problematiche del riciclo meccanico avanzato, evidenziando la necessità di colmare i gap tecnologici nella separazione dei flussi multimateriale complessi richiesti dal mercato B2B e B2C.

Le voci dei protagonisti: ecosistemi e manifattura sostenibile

Da sinistra Mattia Voltaggio, Head of Jule, Eni, Carlo Bagnoli, direttore scientifico di VeniSIA, Lorenzo Bernardi, Global HSE Director di Fassa Bortolo

La forza del progetto risiede nella capacità di fare rete, come evidenziato dai promotori:

  • Prof. Carlo Bagnoli (Direttore Scientifico di VeniSIA Srl): “Il vantaggio competitivo nei materiali avanzati si costruisce orchestrando un ecosistema e non limitandosi al lavoro svolto in laboratorio. Il Triveneto ha già gli ingredienti fondamentali: imprese manifatturiere sofisticate, università e centri di ricerca. La domanda è se saprà farlo prima degli altri.”

  • Mattia Voltaggio (Head of Joule, Eni): “In Eni Joule crediamo nel valore degli ecosistemi aperti, dove imprese consolidate, ricerca e startup collaborano per trasformare idee in soluzioni scalabili. La partecipazione a Next-Generation Materials conferma il nostro impegno nel favorire la crescita delle filiere e dei materiali del futuro.”

  • Lorenzo Bernardi (Global HSE Director, Fassa Bortolo): “Partecipiamo per la prima volta a questo progetto per unire la ricerca pura alle esigenze del mondo delle costruzioni. I nuovi materiali sono fondamentali per dare risposte su sicurezza antisismica, efficientamento energetico e sostenibilità edilizia. Questa evoluzione è ormai una condizione necessaria per competere.”


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