Revelin cresce da laboratorio artigianale a realtà industriale innovativa, sviluppando macchine per l’edilizia sempre più performanti. Brevetti, ricerca interna e soluzioni tecniche avanzate guidano un’evoluzione continua, orientata a qualità, affidabilità ed efficienza in cantiere.

Dalla prima fratazzatrice meccanica nata in uno scantinato alla più recente generazione di macchine brevettate, la storia produttiva di Revelin è un percorso di innovazione continua applicata al cantiere. Un’evoluzione che, in oltre quarant’anni, ha trasformato un’intuizione artigianale in una gamma completa di attrezzature per la lavorazione di intonaci e materiali da costruzione.

Di Rebecca Alberti


Da sinistra, Diego Revelin con i figli Giovanni e Lorenzo e la moglie Rachele. Nel 2027 Revelin festeggerà 45 anni di attività

Le origini: la rivoluzione della fratazzatrice

Il punto di partenza è il 1982, quando prende forma la REV-2, la prima fratazzatrice meccanica del mercato. Una soluzione che ha modificato radicalmente le operazioni di finitura, aumentando produttività e qualità in cantiere. Da allora, l’azienda ha costruito la propria identità su un principio chiave: innovare partendo da esigenze reali, spesso intercettando prima degli altri i cambiamenti nelle tecniche costruttive e nei materiali.

GAMMA MACCHINE REVELIN | VERSATILITÀ E SPECIALIZZAZIONE

Dalle frattazzatrici evolute alle intonacatrici multifunzione fino ai sistemi

di miscelazione brevettati: la produzione Revelin copre tutte le esigenze

del cantiere, combinando innovazione tecnica, affidabilit. e capacit.

di lavorare materiali diversi.

• Frattazzatrici completamente rinnovate

• Intonacatrice REV-Dry potenziata

• Gamma Kompakta per cappotti e intonaci

• Intonacatrice FG3 per ciclo secco e umido

• Fugatrici in diverse versioni

• Mescolatori continui in due formati

• Sistema innovativo Concorde per materiali secchi e fluidi

• Rotori-statori per premiscelati

• Mescolatori continui a 220V e 380V con brevetti internazionali

Tecnologie pionieristiche per l’intonaco

È il caso della REV-DRY, intonacatrice pionieristica dotata di tramoggia obliqua, una tecnologia oggi diffusa ma all’epoca rivoluzionaria. La scelta di puntare su sistemi meccanici affidabili, anche durante la diffusione dell’elettronica, testimonia un approccio progettuale orientato alla robustezza e alla continuità operativa, fondamentali nelle condizioni spesso critiche del cantiere.

Una gamma completa per il cantiere innovativo

Nel tempo la produzione si è ampliata fino a coprire tutte le principali fasi della lavorazione: fratazzatrici evolute, intonacatrici per ciclo secco e umido, macchine specializzate per cappotti, fugatrici e mescolatori continui. Tra le soluzioni più innovative si distingue il sistema Concorde, in grado di gestire sia materiali semi-asciutti per massetti e malte sia prodotti fluidi pompabili, ampliando la versatilità operativa in cantiere.

Ricerca, brevetti e soluzioni proprietarie

Alla base dello sviluppo tecnologico c’è un’intensa attività di ricerca interna, che ha portato al deposito di numerosi brevetti. Tra questi, sistemi di miscelazione avanzati come la fune d’acciaio trecciata, inserita nel punto di incontro tra acqua e materiale secco per migliorare l’omogeneità dell’impasto e la durata dei componenti, oppure soluzioni come la camera magnetica applicata alle intonacatrici, che elimina la necessità di fissaggi tradizionali.

MISCELAZIONE EVOLUTA E AUTOPULENTE

Grazie a oltre quarant’anni di esperienza, Revelin ha sviluppato un innovativo sistema di miscelazione applicabile alle intonacatrici monofase e trifase, progettato per risolvere due criticità tipiche: la pulizia a fine giornata e la lavorazione di materiali particolarmente collosi. Il sistema integra una fune d’acciaio trecciata con effetto “molla”, inserita nella camera di miscelazione e in leggero contatto con le pareti. Questo dispositivo mantiene la camera costantemente pulita da incrostazioni e garantisce un flusso regolare del materiale, migliorando allo stesso tempo l’omogeneità dell’impasto grazie a un’azione di miscelazione doppia. Completa la soluzione uno snodo scomponibile che compensa il disallineamento naturale del rotore-statore, riducendo l’usura meccanica e l’assorbimento di energia, con benefici concreti in termini di durata delle componenti e prestazioni complessive della macchina.

Innovazione al servizio del cantiere

L’innovazione di Revelin non riguarda solo la progettazione delle macchine, ma anche il modo in cui queste rispondono all’evoluzione del settore. Oggi i materiali da costruzione sono più complessi e le imprese devono confrontarsi con carenza di manodopera specializzata e crescente richiesta di efficienza. In questo contesto, le attrezzature diventano strumenti decisivi non solo per eseguire il lavoro, ma anche per garantire qualità costante e semplificare le operazioni.

Un modello produttivo flessibile

Accanto allo sviluppo tecnologico, l’azienda mantiene una struttura produttiva flessibile e specializzata, articolata su due sedi: una dedicata alle lavorazioni più pesanti, l’altra a test, assemblaggio e logistica. Un modello che consente di mantenere il controllo diretto su tutte le fasi, dalla progettazione alla consegna.

Sostenibilità e continuità

A rafforzare questo percorso si aggiungono investimenti sul fronte della sostenibilità, come l’installazione di un impianto fotovoltaico che contribuisce all’autosufficienza energetica del sito produttivo, e una costante attenzione alla qualità dei materiali utilizzati.

Una crescita solida, orientata al futuro

Oggi Revelin rappresenta una delle realtà italiane ancora attive nella produzione di macchine per l’edilizia, riconosciuta per affidabilità e capacità di innovazione. Una crescita costruita senza strappi, ma con continuità, accompagnando l’evoluzione del settore e anticipandone spesso le esigenze. Con nuovi modelli in fase di lancio e ulteriori brevetti all’orizzonte, il percorso verso i 45 anni si conferma come una storia industriale fondata sulla sperimentazione, sulla competenza tecnica e sulla volontà di migliorare il lavoro in cantiere.

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