Svolta al vertice per Cama, l’Associazione che rappresenta la filiera italiana della calce e delle malte. L’Assemblea dei soci ha nominato oggi Lorenzo Bernardi come nuovo Presidente per il mandato 2026-2028.
Bernardi, laureato in Chimica presso l’Università di Padova e attuale Global HSE director di Fassa Bortolo, succede a Leone La Ferla, rimasto in carica dal 2022 (anno di costituzione dell’Associazione) a oggi.
Il programma della nuova presidenza: competitività e dialogo Ue
Il programma del neopresidente Bernardi si pone in linea di continuità con il quadriennio precedente, con un focus forte sulle sfide macroeconomiche e ambientali che attendono il comparto.
“È un privilegio rappresentare un’industria strategica non solo per l’edilizia, ma anche per numerosi comparti fondamentali per lo sviluppo del Paese, a partire dalla siderurgia. Rafforzare il dialogo con le istituzioni significa sostenere la competitività della produzione nazionale e tutelare una filiera essenziale per l’economia italiana e per la transizione industriale”
— Lorenzo Bernardi, Presidente Cama
L’obiettivo dei prossimi anni sarà consolidare il ruolo di Cama come interlocutore autorevole, promuovendo il valore del settore e accompagnando le imprese associate nei processi di innovazione e decarbonizzazione.
L’eredità di Leone La Ferla e il ruolo in Federbeton
Sotto la guida del presidente uscente Leone La Ferla, Cama ha vissuto una fase di forte radicamento istituzionale, sia a livello nazionale che europeo. Tra i traguardi principali del quadriennio appena concluso si ricordano:
Presenza internazionale: Intensificata la partecipazione ai tavoli tecnici di EuLA (l’Associazione europea della calce).
Integrazione della filiera: Ingresso come socio effettivo in Federbeton Confindustria (la Federazione che rappresenta la filiera del cemento e del calcestruzzo).
Comunicazione istituzionale: Investimenti strutturali per accrescere la visibilità e il riconoscimento del comparto presso gli stakeholder e l’opinione pubblica.
La sfida delle emissioni Co2 e la revisione dei parametri Ets
Il punto cruciale del mandato di Bernardi riguarderà la tutela della filiera italiana di fronte alle normative europee sui cambiamenti climatici. La priorità è una congrua ridefinizione dei parametri Ets (Emission Trading System) che regolano i limiti alle emissioni di Co2.
A questo proposito, l’Associazione spingerà per aggiornare i benchmark emissivi basandosi sulle più recenti evidenze scientifiche legate alla ricarbonatazione. Si tratta del processo naturale attraverso cui i prodotti a base di calce riassorbono Co2 dall’atmosfera durante il loro ciclo di vita, tornando a trasformarsi in carbonato di calcio.

Articoli correlati
16 Luglio 2026
Da applicatore a interior stylist
Enrico Parolin trasforma l’esperienza tecnica del cantiere in una visione creativa d’interni, offrendo…
14 Luglio 2026
Finiture, percezione e benessere degli spazi
Nel progetto contemporaneo, finiture, colori e texture non sono solo elementi estetici, ma componenti attive…
13 Luglio 2026
Colori e materiali per spazi più umani
In occasione della Milano Design Week 2026, Materia 2.0 celebra dieci anni di attività presentando cinque…





