La qualità dell’aria negli ambienti chiusi incide profondamente su salute, benessere e progettazione. Il volume esplora inquinanti, normative, effetti sanitari e soluzioni tecnologiche, offrendo una visione integrata per edifici più salubri e sostenibili.

Di Livia Randaccio


Sfide sanitarie e ambientali del nostro tempo

Negli ultimi decenni la qualità dell’aria indoor è emersa come una delle principali sfide sanitarie e ambientali del nostro tempo. Se l’inquinamento dell’aria outdoor è ormai riconosciuto come una delle principali criticità ambientali a livello globale, la qualità dell’aria che respiriamo negli spazi chiusi viene ancora spesso sottovalutata, nonostante rappresenti la quasi totalità dell’aria inalata quotidianamente e possa risultare altrettanto, se non più, inquinata.

Trascorriamo oltre il 90% della nostra vita in ambienti chiusi – abitazioni, scuole, uffici, ospedali, mezzi di trasporto – eppure la qualità dell’aria che respiriamo al loro interno è spesso sottovalutata. New Perspectives in Indoor Air Quality affronta questa discrepanza offrendo una visione scientifica aggiornata, multidisciplinare e orientata al futuro. Il volume riunisce contributi di esperti internazionali provenienti dai settori della chimica, dell’epidemiologia, dell’ingegneria, dell’architettura e della sanità pubblica, costruendo un quadro organico che va dalle origini storiche del controllo dell’aria indoor fino alle più recenti tecnologie di monitoraggio e mitigazione. La qualità dell’aria indoor non viene considerata come un problema isolato, ma come il risultato di un sistema complesso che coinvolge edifici, occupanti, materiali, politiche energetiche e salute.

Prospettiva storica

La prima parte del libro inquadra il tema in prospettiva storica, mostrando come la gestione dell’aria negli ambienti chiusi sia stata una preoccupazione già nelle civiltà antiche, e prosegue con un’analisi del quadro normativo vigente a livello internazionale, evidenziando come solo in tempi recenti la qualità dell’aria indoor sia entrata stabilmente nelle agende legislative e sanitarie. Vengono esaminati gli standard internazionali e le differenze tra approcci nazionali, mettendo in luce lacune normative e la necessità di criteri più omogenei e basati sull’evidenza scientifica.

Ampio spazio è dedicato ai principali inquinanti indoor: gas (come Co2, No2 e formaldeide), particolato fine e ultrafine, composti organici volatili e semivolatili (Voc e Svoc), radon, contaminanti biologici e contaminanti emergenti, come microplastiche e Pfas. Ogni classe di inquinanti è analizzata in termini di sorgenti, dinamiche di accumulo, metodi di misura ed effetti sulla salute, con particolare attenzione alle esposizioni croniche.

Inquinanti e patologie

Il volume approfondisce inoltre il legame tra qualità dell’aria indoor e patologie respiratorie, cardiovascolari, neurologiche e metaboliche, includendo una lettura aggiornata delle evidenze epidemiologiche e tossicologiche. La salute non è trattata come una conseguenza isolata, ma come il risultato di un sistema complesso che coinvolge ventilazione, progettazione degli edifici, materiali, comportamento umano e cambiamenti climatici.

Le sezioni conclusive esaminano inoltre il contributo del cambiamento climatico nell’aggravare le problematiche legate alla qualità dell’aria indoor e le implicazioni delle politiche energetiche e di decarbonizzazione sugli ambienti costruiti.

Soluzioni tecnologiche

Una sezione rilevante è dedicata alle soluzioni: dalla ventilazione naturale e meccanica alle strategie ibride, dall’uso di materiali a basse emissioni alle tecnologie di filtrazione e purificazione, fino ai sistemi di monitoraggio in tempo reale e ai digital twin applicati agli edifici. I casi studio in ambito residenziale, sanitario e nei trasporti pubblici mostrano come la teoria si traduca in applicazioni concrete.

New Perspectives in Indoor Air Quality si distingue per il suo approccio integrato: la qualità dell’aria indoor non viene considerata solo un problema tecnico, ma un tema centrale di salute pubblica, sostenibilità e progettazione del futuro costruito. In un contesto segnato da pandemie, transizione energetica e crisi climatica, il libro propone una visione in cui aria salubre, efficienza energetica e benessere umano non sono obiettivi in competizione, ma parti dello stesso sistema.

Pasquale Avino

«Questo volume rappresenta un riferimento solido per chi si occupa di qualità dell’aria indoor in ambito scientifico e formativo. L’approccio adottato consente di leggere il tema in modo strutturato, coniugando basi teoriche, stato dell’arte della ricerca e prospettive di sviluppo. Il libro si presta non solo come strumento di approfondimento per studiosi e studenti, ma anche come supporto alla formazione di una nuova generazione di ricercatori attenti alla complessità degli ambienti costruiti»

Fabiana Carriera

«Come dottoranda, lavorare alla realizzazione di questo libro è stata per me un’esperienza formativa fondamentale. Mi ha permesso di confrontarmi direttamente con esperti internazionali e di approfondire aspetti della qualità dell’aria indoor che vanno ben oltre il mio specifico ambito di studio. È stato un percorso di crescita scientifica e umana, che mi ha aiutata a sviluppare una visione più ampia e interdisciplinare di un tema centrale per la salute pubblica e il futuro degli ambienti».

Gaetano Settimo

«New Perspectives in Indoor Air Quality affronta la qualità dell’aria indoor come una vera e propria priorità di sanità pubblica. Il valore del volume sta nella capacità di collegare dati scientifici, quadro normativo e soluzioni operative, offrendo una visione concreta e attuale delle sfide che riguardano gli ambienti della nostra quotidianità. È un contributo utile per orientare scelte tecniche e politiche in un contesto in cui salute, sostenibilità e cambiamento climatico sono sempre più interdipendenti».

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