Cromology Italia e Settef rinnovano l’impegno verso un’edilizia più sostenibile e consolidano una offerta di prodotti e servizi specifica per il settore del real estate e delle grandi imprese.
Il focus di Cromology Italia su real estate e grandi imprese
Il percorso di consolidamento dell’offerta di prodotti e servizi per il segmento professionale ha portato Cromology Italia, per il 2026, a intensificare le attività di sviluppo dedicate al settore del real estate e delle grandi imprese.
Con i marchi Settef, Duco e Viero Decoratives, Cromology è entrata a far parte di importanti network professionali nell’ambito real estate.
«Il real estate è sempre più guidato da criteri ESG, identità di marca e qualità dell’esperienza abitativa. In questo contesto, l’impiego dei corretti cicli vernicianti e di isolamento termico dell’involucro, così come la leva del colore in esterno e interno sono strumenti di posizionamento e valorizzazione degli asset. Attraverso una storia di oltre 270 anni, Cromology ha acquisito un’esperienza riconosciuta a livello internazionale in questi ambiti. Oggi mettiamo a disposizione del settore real estate e delle grandi imprese una gamma completa di soluzioni e servizi tecnici strategici per la buona riuscita degli investimenti», spiega Massimiliano Bianchi, amministratore delegato di Cromology Italia.
Scelte strategiche in controtendenza rispetto al mercato
Per il comparto italiano delle vernici, il 2025 è stato un anno particolarmente negativo. Il venire meno di incentivi fiscali a supporto della riqualificazione energetica degli edifici e le crescenti tensioni geopolitiche hanno contribuito alla contrazione della domanda, specialmente nel segmento dei prodotti professionali, nel quale Cromology è attiva con il marchio Settef.
Per il 2026 si prevede una situazione di stabilità o leggera flessione dei volumi. In questo contesto incerto, quali sono i driver di crescita su cui puntare?
«A fronte di un mercato che, al di là del periodo del Superbonus, non mostra segnali di crescita, la scelta di Cromology è stata quella di andare in controtendenza», spiega Massimiliano Bianchi. «A partire dagli anni 2021-2022 abbiamo intrapreso un percorso di continui investimenti che ci ha consentito di rivedere la nostra offerta prodotto per il professionale, mettere a punto una proposta di servizi tecnici completa e all’avanguardia, consolidare e formare una squadra marketing dedicata e riqualificare progressivamente la nostra rete distributiva».
Questo ha consentito, ad esempio, di iniziare a dialogare costantemente con importanti studi di progettazione e grandi imprese su importanti progetti di sviluppo e di stringere accordi commerciali in esclusiva con attori di primissimo livello della distribuzione nel mondo delle vernici.
«Abbiamo registrato un incremento dei ricavi del 20% raggiungendo i 100 milioni l’anno e triplicato l’EBIT in cinque anni. Le scelte fatte, inoltre, ci consentono, oggi, di erodere quote di mercato e crescere nonostante le previsioni stabili o in flessione del settore».
Percorso strategico circolare
Da 5 anni Cromology Italia ha scelto di adottare un percorso strategico circolare che coinvolge direttamente tutti gli attori della catena.
«Abbiamo fortemente creduto nell’adozione di una visione strategica che non avesse come obiettivo solo la crescita di mercato, ma che coinvolgesse altri aspetti come la sostenibilità e la formazione e, collegata a quest’ultima, l’implementazione dei servizi a supporto di progettisti e grandi imprese», spiega Bianchi.
Alla base di questa strategia c’è la sfida di offrire una proposta di valore a tutti gli stakeholder: dai membri della squadra Cromology ai partner commerciali e a tutti gli attori professionali della filiera.
«Per il settore professionale, in particolare, con Settef abbiamo sostenuto investimenti continuativi nello sviluppo di soluzioni tecniche e servizi che posizionano il marchio come riferimento affidabile lungo tutto il percorso che va dalla selezione dei materiali, alla progettazione, alla fase post cantiere»
— Massimiliano Bianchi, amministratore delegato di Cromology Italia
Soluzioni per il settore professionale
Settef è stata tra le prime aziende a introdurre il sistema di isolamento termico a cappotto sul mercato italiano. Oggi, la gamma Thermophon si distingue nel panorama competitivo come particolarmente completa e innovativa in termini di materiali impiegati e prestazioni certificate.
Al sistema a cappotto sono state affiancate altre soluzioni per l’efficienza dell’involucro edilizio, come X-Reflex, finitura cool roof per superfici orizzontali; la tecnologia Thermocolor per i colori termoriflettenti per la facciata e il Ciclo Termico 3 Power Tech per interni ed esterni.
All’offerta di prodotto si affianca quella di servizio: il Servizio Tecnico segue il cantiere in tutte le sue fasi, anche con servizi evoluti come l’analisi della patologia edilizia con drone; l’analisi termografica certificata realizzata internamente; il supporto progettuale erogato tramite una app per scegliere e progettare correttamente le soluzioni.
L’innovazione, per Cromology Italia, è un asset centrale: il 20% del fatturato viene generato dai prodotti presentati al mercato negli ultimi 3 anni.
Essere parte di un grande gruppo internazionale come Nippon Paint offre a Cromology continuità operativa e solidità finanziaria, ma non solo: grazie ai continui investimenti nella ricerca e sviluppo, può contare sull’acquisizione e sull’esportazione di innovazioni che poi saranno adattate in base alle esigenze del mercato in cui opera.
La condivisione di valore non è però unidirezionale. Per il tema della sostenibilità, ad esempio, Cromology Italia rappresenta per il Gruppo una best practice internazionale.
«Abbiamo accolto molto favorevolmente la nuova normativa europea sul Greenwashing, che ha confermato quanto il nostro percorso serio e strutturato in questo ambito fosse la scelta giusta. Le certificazioni ambientali dei prodotti, per Cromology, non sono più qualcosa di qualificante o differenziante da sfruttare come leva di marketing, dovrebbero essere invece considerate parte della documentazione tecnica di base dei prodotti vernicianti. La sostenibilità è qualcosa di molto più ampio, che guida le nostre scelte, tenendo conto delle ricadute ambientali, economiche e sociali», spiega l’ad.
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