L’eccellenza in quota. Ecco come Alessandro Farina ha reinventato i servizi dell’edilizia aerea passando dai pavimenti e rivestimenti alla tecnologia dei droni assicurando precisione, qualità e sicurezza.


I nuovi servizi in edilizia secondo Alessandro Farina

Alessandro Farina, fondatore di Dasù, ha trasformato un’eredità di nicchia in un’innovazione radicale nei servizi per l’edilizia. Il suo percorso inizia con Solemur (Suolo e Muro), l’azienda di famiglia gestita fino al 2020.

«Nata negli anni ’60 a Milano per volontà di mio padre, Solemur operava come agenzia in tutta Italia, offrendo pavimenti e rivestimenti di altissimo livello, dall’artigianato del cotto spagnolo fatto a mano ai primi parquet a larghezza mista dal Belgio, servendo una ristretta rete di vere e proprie boutique specializzate.

Era un lavoro di eccellenza pura, concentrato esclusivamente su prodotti di altissimo profilo, mai su grès effetto legno o pietra. Tuttavia, dal 2013 al 2020 il settore ha subito profondi cambiamenti: il mercato si è evoluto e mancava un ricambio generazionale tra i rivenditori.

Erano realtà familiari di nicchia, che operavano nella costruzione e ristrutturazione di pregio. Ho lavorato in questo segmento di mercato dalla fine degli anni ’90 fino alla chiusura nel 2020. La decisione di fermarmi è stata dettata da due motivi: non c’era alcun ricambio generazionale capace di garantire continuità e il mercato si stava spostando verso prodotti standardizzati, come il grès effetto legno o pietra, una direzione che non riuscivo ad accettare». Da questa esperienza, Farina ha fatto proprio un principio chiave: un servizio funziona solo se punta all’eccellenza assoluta. «Negli anni 2000 vendevo legno certificato PEFC e, già 25 anni fa, lavoravamo con foreste controllate, applicando cera o olio piallato a mano direttamente in cantiere.

Era un settore di nicchia, artigianale e di alto profilo, ma il mercato è cambiato: prima i rivenditori, poi i clienti, e non c’è stato un ricambio degno di questo standard. Già nel 2013 avevo capito che non mi avrebbe garantito un futuro.

Credo fermamente che un mercato, qualunque servizio o prodotto, possa funzionare solo agli estremi: o molto economico e di massa, o molto costoso e di altissimo livello.

Dopo vent’anni di esperienza al top, non potevo accettare né il grès standard né usare un drone da amatore. Ho così deciso di creare una struttura nuova, con l’obiettivo di salvare vite facendo volare un drone dove sarebbe pericolosomandare una persona».

Dalla sicurezza in copertura all’alta tecnologia

L’idea di Dasù, oggi concentrata quasi esclusivamente sull’edilizia (pur mantenendo il codice Ateco di servizi con droni), nasce nel 2017 quasi per caso, ma anche per passione.

«L’acquisto iniziale era un hobby, poi volevo un giocattolo che avevo già utilizzato dieci anni prima per un’associazione benefica. Poi, quasi per caso, è diventato un’opportunità: durante un incontro con un amministratore di condominio, ho capito che il drone poteva essere impiegato per la sicurezza e il controllo della manutenzione degli edifici. Il controllo dei tetti con drone, ad esempio, è fondamentale, soprattutto in assenza di protezioni o linee vita. Ho realizzato che la tecnologia poteva salvare vite: se un drone cade, si ripara o si sostituisce, cosa impossibile con una persona.

Dopo che la pandemia aveva compromesso il mio vecchio patrimonio imprenditoriale, ho deciso di ripartire da zero concentrando gli investimenti sui rilievi di edifici e coperture, dove la marginalità e il valore percepito erano immediati, piuttosto che sulle ispezioni condominiali di base, per le quali la consapevolezza del servizio è ancora limitata».

"Con Dasù mandiamo un drone dove è pericoloso mandare una persona"

— Alessandro Farina

Rilievi centimetrici e termografia

Dasù offre tre principali servizi B2B, tutti orientati a fornire dati di qualità superiore. «La prima e più redditizia area riguarda i rilievi in 3D. Grazie alla fotogrammetria, una tecnica nata negli anni ’40 e oggi miniaturizzata sui droni, e all’integrazione con strumenti topografici a terra (dai ricevitori satellitari in aree aperte ai laser scanner in città dove il Gps è debole) il drone genera una nuvola di punti 3D georeferenziata con precisione centimetrica, circa un errore di 2-3 centimetri.

Questi dati vengono poi elaborati in formati compatibili con AutoCad o Bim, offrendo ai progettisti (architetti, ingegneri, geometri e uffici tecnici di imprese di costruzione) un modello completo, più sicuro (senza mettere a rischio operatori) ed economicamente vantaggioso.

La tecnologia permette di analizzare ogni centimetro, se non millimetro, di un edificio. La seconda area riguarda le ispezioni termografiche.

La termocamera montata sul drone è utilizzata principalmente nel B2B dai facility manager per due applicazioni principali: il controllo degli impianti fotovoltaici, per individuare hotspot dovuti a usura o guasti (un controllo obbligatorio secondo le normative antincendio), e la rilevazione non

invasiva dei distacchi di clinker sulle facciate, punti critici e soggetti a corrosione. Tradizionalmente queste ispezioni vengono effettuate manualmente, spesso troppo tardi, quando i danni sono già gravi.

Con le nostre tecnologie, il problema viene individuato subito, senza l’intervento umano. I nostri servizi sono disponibili in tutta Italia, in Svizzera e in Francia».

Servizi per edilizia e infrastrutture. Rilievi architettonici, rilievi topografici, pulizia in facciata, ispezioni aeree, pulizia di pannelli fotovoltaici, termografie, energia.

Pulizia innovativa di facciate e grondaie

Il servizio più innovativo e con il maggior potenziale di crescita offerto da Dasù è la manutenzione di facciate e grondaie. «Siamo stati tra i primi in Italia a far volare un drone per il lavaggio degli edifici. Il funzionamento è semplice ma tecnologicamente avanzato: l’acqua viene preparata nel furgone (demineralizzata e riscaldata) e trasportata al drone tramite un tubo, per essere spruzzata attraverso un’idropulitrice a media pressione.

L’acqua demineralizzata evita di lasciare aloni, come negli autolavaggi. Il servizio è rivolto principalmente a clienti aziendali (B2B). Nella Pianura Padana, il problema principale è l’unto del PM 2.5, che richiede detergenti specifici e potenza adeguata.

Non possiamo rendere perfettamente pulito un palazzo trascurato da anni, ma possiamo garantire una manutenzione regolare. Per esigenze più complesse, Dasù non adatta semplicemente droni standard, ma sviluppa mezzi dedicati.

“Il Lavandee” è un drone progettato ad hoc, con otto eliche protette e ottimizzato per il lavaggio. Per erogare i due kW necessari all’idropulitrice, il drone è spesso alimentato tramite cavo collegato a un generatore a terra.

L’approccio è integrato: collaboriamo con aziende leader nei lavori in quota, e utilizziamo detergenti biocompatibili su misura. Il servizio ha costi significativamente inferiori rispetto alle piattaforme aeree tradizionali, con risparmi tra il 10% e il 50%, soprattutto con il “cugino” de Il Lavandee, “Il Gronda”, pensato per la pulizia delle grondaie, rimuovendo guano e foglie con un getto d’aria compressa.

Anche questo servizio di manutenzione è rivolto agli amministratori di condominio, garantendo efficienza e sicurezza anche nelle periferie».

"L'idea di Dasù è nata per passione, ma anche per beneficienza. Ora l'obiettivo è sensibilizzare la committenza sulla bontà delle nuove frontiere tecnologiche"

— Alessandro Farina

Prospettive, competenze e normative

L’obiettivo di crescita di Dasù per i prossimi tre anni è ambizioso. «Una volta ottenuti i finanziamenti necessari puntiamo a raggiungere mezzo milione di fatturato e successivamente scalare il modello attraverso partnership in altre città», spiega Farina.

La sfida principale non è la tecnologia, ma la formazione del personale. «Non esistono piloti di droni già pronti per operare otto ore al giorno nel settore edilizio. Per questo Dasù sta sviluppando protocolli di addestramento interni, formando operatori capaci di gestire sia le operazioni complesse sia la manutenzione dei mezzi.

Per accelerare l’adozione del servizio, investiamo nella consapevolezza, formando professionisti come amministratori di condominio e sfruttando la logica del subappalto, in cui i facility manager cercano specialisti come noi.

Il principio fondamentale rimane la sicurezza e il rispetto delle norme: il riferimento è il Codice della Navigazione Aerea. Molti operatori ignorano che il drone è considerato un aeromobile e che volare senza permessi può comportare multe fino a 30.000 euro, e, in caso di incidente, il pilota rischia conseguenze penali per invasione dello spazio aereo.

Sono rischi che devono essere affrontati con attenzione. Noi rappresentiamo un valore aggiunto per il mondo dell’edilizia: un metodo nuovo per lavorare sempre in sicurezza, con qualità superiore, e siamo pionieri nell’ottimizzazione e nell’efficacia dei servizi in quota».


Articoli correlati