Dal cantiere alla consulenza, fino a un brand sinonimo di qualità: rigore tecnico, Made in Italy autentico e servizio prima della vendita. La fiducia si costruisce nel tempo, perché il serramento è un investimento che deve durare una vita.
Stefano Prassolo incarna la figura dell’imprenditore la cui competenza non nasce da teorie astratte, ma da una solida gavetta sul campo. Geometra di formazione e cresciuto professionalmente nel cuore produttivo del Pavese, ha dedicato vent’anni alla direzione tecnica e di cantiere per imprese di costruzioni e general contractor.
Questa profonda conoscenza della macchina edilizia gli ha permesso di sviluppare una sensibilità rara nella scelta della componentistica e nella gestione delle commesse complesse. Dopo aver guidato una propria realtà focalizzata sulle manutenzioni per grandi gruppi bancari e istituti sanitari, Prassolo ha saputo evolversi in consulente direzionale, mettendo il proprio know-how a disposizione dei produttori.
Nel 2024, questa parabola è culminata nella nascita di Home Serramenti srl, un polo di consulenza tecnica e commerciale che opera in sinergia con i principali player del settore (come DeWol Industries). Con un approccio basato sulla trasparenza, sull’etica (come la scelta di non aderire alle speculazioni legate ai bonus edilizi), Prassolo oggi guida un’azienda dinamica che fa della personalizzazione e del rapporto diretto con la produzione il proprio vantaggio competitivo.
Chi è Stefano Prassolo?
A 58 anni, sposato e con un figlio di 22 anni, la sua storia professionale è indissolubilmente legata al mondo dell’edilizia. Ha lavorato per vent’anni all’interno di imprese di costruzioni, principalmente nel Pavese, compiendo l’intera scalata professionale. Dopo il diploma di geometra ha iniziato come assistente di cantiere, sviluppando la propria carriera all’interno di studi tecnici e imprese fino a raggiungere la direzione dei cantieri. Non ha mai esercitato come libero professionista “puro”, preferendo la concretezza operativa dell’impresa.
Questa lunga esperienza gli ha permesso di sviluppare una visione completa delle esigenze di un costruttore o di un general contractor, in particolare nella scelta e nell’approvvigionamento della componentistica. Successivamente ha avviato un’attività dedicata alle manutenzioni, attiva fino alla crisi dei lavori pubblici degli anni ’90. In quella fase seguiva gruppi bancari e istituti sanitari, consolidando ulteriormente le proprie competenze tecniche.
Da quell’esperienza è maturata la decisione di dedicarsi esclusivamente al mondo del serramento, forte delle conoscenze accumulate nella gestione di forniture chiavi in mano. È così iniziata la sua attività di consulente direzionale e commerciale, nella quale mette al centro la competenza tecnica al servizio dei committenti.
Per iniziare la nostra intervista a Stefano Prassolo, partiamo dalle basi: chi sono oggi i suoi principali committenti?
Il nostro raggio d’azione è molto ampio: spaziamo dal privato allo studio di progettazione, coinvolgendo interior designer e imprese edili. Siamo in grado di offrire una soluzione completa a ogni fascia di clientela. Come consulente direzionale, ho affiancato produttori di serramenti che volevano espandersi o entrare nel settore, supportandoli nella crescita commerciale e tecnica.
Home Serramenti Punta su etica, filiera diretta e personalizzazione: qualità Made in Italy e consulenza tecnica come vero valore distintivo.
Un commento sull’excursus professionale: è soddisfatto? Che tipo di percorso è stato e cosa pensa di poter ancora dare a questo mondo?
Sono molto soddisfatto perché ho visto realizzarsi gli obiettivi e i progetti che ho attivato. La mia evoluzione mi ha portato, tre anni fa, a registrare il marchio Home Serramenti e, nel 2024, a costituire la società srl insieme al mio socio.
Cosa posso dare? Sicuramente la capacità di capitalizzare decenni di esperienza mettendola a disposizione di un progetto che sento interamente mio, portando una visione che non è solo commerciale, ma profondamente tecnica e consulenziale.
Partiamo dal contesto: ci racconta il luogo in cui ci troviamo e come si svolge qui la vostra attività?
Siamo a Milano presso il DeWol Industries Hub Studio in via Melchiorre Gioia, civico 1, uno spazio creato appositamente per accogliere i clienti. È un luogo d’incontro che le nostre produzioni partner hanno messo a disposizione della nostra gestione. Noi di Home Serramenti operiamo in totale autonomia.
Abbiamo il supporto di Luca Cantarello di DeWol for la fase di preventivazione, ma una volta consegnato il preventivo, la gestione passa interamente a noi: dalla presentazione dell’offerta al cliente fino all’ordine, alla produzione, alla consegna e alla posa. Il nostro plus è la consulenza dal progetto all’installazione, collaborando attivamente con gli studi professionali per consigliare il prodotto su misura migliore, lontano dalle logiche della standardizzazione.
Home Serramenti consolida il brand Con linee dedicate, qualità Made in Italy e crescita basata su competenza e materiali durevoli.
Home Serramenti: cos’è, qual è la missione e come opera?
Home Serramenti nasce formalmente nel 2024 come evoluzione naturale del brand registrato tre anni prima. Ho sentito la necessità di creare qualcosa di esclusivamente mio dopo anni passati ad aiutare altre realtà a crescere.
Il mio socio, Alberto Algerini, proviene da un settore diverso ma ha creduto fortemente nel progetto e in me, investendo nella società. Lui segue la parte amministrativa, mentre io coordino i nostri consulenti commerciali partner, che sono liberi professionisti dislocati sul territorio. Pur operando su tutto il territorio nazionale, e avendo anche commesse internazionali, come un recente progetto a Parigi nato dalla fiducia di uno studio di progettazione, la nostra scelta strategica è quella di concentrarci su Milano, Monza, Brianza, Lecco, Como, Brescia e il Pavese.
In quest’area siamo certi di poter garantire l’assistenza e il servizio che definiscono i nostri standard. Il nostro modello è agile e dinamico, basato su una conduzione che definirei familiare per il clima di stima e collaborazione che si respira tra noi e i nostri collaboratori.
Parliamo di valori: qual è la vostra missione aziendale?
Rispondo con un esempio emblematico: il periodo dei Bonus edilizi e del 110%. Io ho scelto consapevolmente di non aderire agli sconti in fattura. Abbiamo una faccia e la mettiamo davanti al cliente; aderire a quei bonus avrebbe significato scendere a patti con un sistema che spesso nascondeva speculazioni e scarsa trasparenza.
Abbiamo mantenuto la nostra linea, anche a costo di perdere vendite immediate a favore di chi guardava solo al profitto. Il cliente che oggi confronta i nostri preventivi con quelli dell’epoca si accorge che la differenza reale era minima, ma la qualità e il servizio che offriamo noi sono costanti. Il nostro obiettivo non è la vendita finale, ma il servizio al cliente, che mettiamo sempre al primo posto.
Home Serramenti punta su materiali selezionati e protocolli di assemblaggio italiani che garantiscono prestazioni elevate: Pvc ad alta efficienza, legno e legnoalluminio per i centri storici, vetri scelti in base alle reali esigenze e non alle mode.
Cosa vende effettivamente Home Serramenti e chi sono i partner della produzione?
Proponiamo tutte le chiusure per l’edilizia residenziale e direzionale, sia interne sia esterne. Il nostro “core” è il serramento, completato da tapparelle, persiane, grate di sicurezza, zanzariere, porte blindate e porte interne. Il partner principale per i serramenti (alluminio, Pvc, legno e legno-alluminio) è DeWol Industries.
La nostra peculiarità è avere una linea diretta con la produzione: non passiamo da rivenditori o agenti territoriali, ma trattiamo direttamente con la fabbrica. Questo ci rende competitivi pur offrendo un prodotto d’eccellenza, rigorosamente Made in Italy. Per le porte interne siamo partner di Bertolotto, con accesso al loro showroom di via Santa Sofia a Milano. Per l’outdoor, la novità del 2026 è la partnership con un produttore artigiano per una linea di serre e pergole bioclimatiche a marchio Home Serramenti. Preferisco la nicchia dell’artigiano d’eccellenza che crea il “su misura”, garantendo tempi di consegna rapidi (circa 45-50 giorni) e un controllo totale sulla qualità.
Qual è la sua analisi sul mercato del serramento oggi, specialmente a Milano?
Il mercato è stato violentato dagli ecobonus e dalla speculazione sulle materie prime. Gli estrusori di Pvc e i produttori di alluminio sono pochi a livello mondiale e hanno fatto cartello. Inoltre, il settore soffre di un imbarbarimento dovuto agli “improvvisati”: gente che fa altro ma si improvvisa venditore di serramenti puntando solo ai volumi.
Questo è lesivo. La nostra differenza sta nella consulenza e nell’assistenza post-vendita. Noi garantiamo regolazioni programmate e presenza costante; i nostri clienti sanno che, per qualsiasi necessità su serramenti di grandi dimensioni o sistemi complessi, interveniamo tempestivamente.
Veniamo alla tecnicalità: cosa chiede oggi il mercato in termini di materiali e performance?
Il Pvc domina l’80% del mercato per il rapporto qualità-prezzo. Grazie ai protocolli di assemblaggio dei nostri partner italiani, le prestazioni sono eccellenti e superano i requisiti regionali. Il legno e il legno-alluminio resistono nei centri storici vincolati.
Molti clienti arrivano chiedendo il triplo vetro perché lo hanno letto su internet, ma io chiedo sempre: “Perché lo vuole?”. Con i nostri profili italiani, il doppio vetro stratificato è più che sufficiente per il nostro clima. Spesso il triplo vetro serve solo a compensare la scarsa qualità di profili d’importazione.
Noi preferiamo far risparmiare al cliente dandogli ciò che serve realmente, garantendo un prodotto che non dovrà toccare per i prossimi 30 o 40 anni.
E per quanto riguarda la differenziazione della clientela? Come si rapporta con imprese e progettisti rispetto al privato?
Sono approcci completamente diversi. Il privato è quello che ci dà più soddisfazione perché si affida totalmente; se lavoriamo bene, diventa il nostro primo promotore commerciale con amici e parenti. Con gli studi di progettazione e gli Interior Designer la parola chiave è collaborazione.
Molti ci coinvolgono per operazioni immobiliari dove facciamo coprogettazione sin dall’inizio. Il mio messaggio ai progettisti è: “Sentiamoci domani, non quando il cantiere è finito”. Il serramento deve essere predisposto e pensato all’inizio della ristrutturazione o della costruzione, non può essere un acquisto dell’ultimo minuto.

Passiamo all’estetica: quali sono le tendenze attuali e come rispondete alle richieste di design?
Il cliente guarda l’estetica perché spesso non ha le competenze tecniche per valutare il resto. Offriamo una gamma vastissima di finiture, ma sul Pvc eravamo vincolati alle cartelle colori delle pellicole.
Per ovviare a questo, specialmente a Milano dove molti edifici anni ‘70 hanno serramenti colorati (blu, rossi, verdi), abbiamo introdotto il carter in alluminio applicato esternamente. Questo ci permette di dare qualsiasi colorazione Ral effetto legno, mantenendo i vantaggi del Pvc all’interno.
È una soluzione che prima era diffusa in Svizzera e che ora portiamo con successo qui. Ci permette di soddisfare il target di alta gamma e quello della ristrutturazione in edilizia agevolata con la stessa efficacia, garantendo l’armonia cromatica richiesta dal decoro architettonico.
Quali sono gli obiettivi a lungo termine di Home Serramenti? Punta a diventare produttore?
L’obiettivo nei primi cinque anni è consolidare il marchio. Non voglio diventare produttore in senso industriale, poiché richiederebbe logiche diverse, ma voglio che i nostri partner producano linee dedicate esclusivamente a marchio Home Serramenti.
È un desiderio personale di lasciare il segno: vorrei che tra qualche anno ci fossero case con serramenti, grate e pergole marchiati Home Serramenti. È un valore che diamo al brand, rendendolo riconoscibile e indipendente.
Un commento finale sull’edilizia di oggi e quella di domani.
L’edilizia è un settore in crescita costante grazie allo sviluppo dei prodotti. Oggi abbiamo case in classe A+++ che erano impensabili nell’89, quando ho iniziato. La normativa ha aiutato molto.
Per il domani, spero in una maggiore professionalità e meno improvvisazione. Nel nostro settore vedo il rischio di un “green” di facciata: noi puntiamo sulla sostanza. L’alluminio e il legno sono riciclabili, e anche il Pvc può esserlo, ma bisogna stare attenti alla qualità del riciclo.
In Italia abbiamo quote definite per legge, mentre in altri paesi il prodotto può contenere troppo materiale riciclato a scapito della durabilità. Il mio consiglio è sempre lo stesso: non fermatevi al prezzo, chiedete da dove arriva il prodotto.
E per quanto riguarda i sistemi costruttivi, come quelli a secco?
Che si tratti di muratura tradicional o a secco, la nostra prestazione deve essere sempre elevata.
La muratura a secco offre vantaggi notevoli in termini di risparmio energetico e velocità di cantiere, eliminando le fughe della calce tipiche del laterizio. Le nostre squadre di posa sono abituate a lavorare su questi sistemi semiprefabbricati con ottimi risultati.
Chiudiamo con il futuro: obiettivi di fatturato e gestione operativa?
Non mi pongo un obiettivo di fatturato rigido; mi pongo un obiettivo di crescita qualitativa. Il mercato oggi è troppo volubile per fare previsioni a freddo. Preferisco puntare sulla specializzazione contro la grande distribuzione.
Chi va al Centro commerciale cerca il “fai da te”, ma un serramento non è un oggetto da scaffale. Spesso tornano da noi dopo aver acquistato porte in cartone che si deformano con l’umidità, capendo finalmente il valore di un telaio in vero legno o di una consulenza esperta.
Le nostre squadre di posa sono prevalentemente italiane e formate da professionisti che collaborano con me da decenni. Il Made in Italy, per me, è eccellenza: la materia prima che entra in produzione ed esce come prodotto finito, pronto a durare una vita.
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