Per la coibentazione della porzione dell’edificio dedicata agli appartamenti è stato posato un cappotto esterno costituito da due strati di pannelli isolanti in sughero espanso facendo attenzione a far coincidere le esigenze estetiche e architettoniche con quelle tecniche e applicative
Il sughero è un materiale naturale che si ricava dalla quercia da sughero o sughera, pianta principalmente diffusa nelle zone del mar Mediterraneo occidentale. Le principali industrie per la sua lavorazione e trasformazione si trovano in Portogallo e in Sardegna. Si tratta di un materiale leggero, elastico e resistente alla compressione. Le sue pareti cellulari sono composte da una scarsa quantità di materia e la sua struttura cellulare contiene elevate quantità di gas. Queste caratteristiche chimiche e strutturali uniche rendono il sughero, già allo stato vergine, un ottimo isolante utilizzato con successo nella produzione di tappi per vini, nell’industria calzaturiera e nell’edilizia.
L’APPLICAZIONE
L’edificio Eurosia è un esempio di come l’estetica di un fabbricato con finitura a faccia vista in sughero si possa adattare all’interno di un contesto urbano. Il condominio si trova a Parma in una zona residenziale della prima periferia della città ed è stato progettato nel 2016 dallo studio EQ Projects fondato dall’architetta Elisabetta Quaranta. Lo studio di architettura opera con particolare attenzione ai temi della sostenibilità e della compatibilità ambientale.
Il condominio è composto da due piani fuori terra, un interrato ed un piano sottotetto. Il piano interrato ospita le autorimesse, le cantine ed i locali tecnici mentre i quattro appartamenti, tutti dotati di affacci su logge o balconi, si trovano al piano terra ed al primo piano dell’edificio. Al piano sottotetto si accede sia attraverso la scala interna degli appartamenti posti al secondo piano sia attraverso il vano scala condominiale. La forma e il volume del fabbricato sono stati pensati e progettati in modo da evitare punti di discontinuità nell’involucro. La struttura è stata realizzata in calcestruzzo armato con tamponamento in laterizio Poroton e tutti i serramenti sono in legno alluminio, di altissimo livello qualitativo e dotati di sistemi di oscuramento a frangisole orientabili.
DUE FINITURE
Per i prospetti dell’edificio Eurosia, lo studio EQ Projects ha optato per due finiture differenti, con il duplice scopo di differenziare le diverse zone dello stabile e ottenere una resa estetica che non sia monotona. Una parte della costruzione, comprendente il sottotetto, il vano scala e i balconi è rifinita con cappotto esterno in polistirene espanso e finitura a intonaco bianco. La coibentazione della porzione dell’edificio dedicata agli appartamenti è stata affidata a un cappotto esterno costituito da due strati di pannelli isolanti in sughero espanso Corkpan prodotto da Italiana Tecno Sugheri.
Il sistema di isolamenti in doppio strato ha uno spessore totale di 14 cm ed è costituito da un primo strato di 10 cm di pannelli in sughero Corkpan e di un successivo secondo strato di 4 cm pannelli in sughero Corkpan Md Facciata.
POSA A REGOLA D’ARTE
Per la progettazione e la posa del sistema faccia a vista è stato molto importante porre attenzione a far coincidere le esigenze estetiche ed architettoniche con quelle tecniche ed applicative. Così da garantire l’effetto estetico ma allo stesso tempo anche l’efficacia del sistema di isolamento in ogni condizione. È stato necessario pianificare la disposizione del doppio strato dei pannelli in modo puntuale. La posa in questo caso è stata verificata in modo che i pannelli dei due strati abbiano i giunti sfalsati sia in orizzontale che in verticale. I pannelli che costituiscono il primo strato del cappotto sono incollati al supporto murario con il collante specifico che va applicato sul pannello di sughero con colla al centro e sul bordo perimetrale e successivamente incollato al supporto murario esercitando pressione. Successivamente, si procede con un secondo fissaggio meccanico, utilizzando appositi tasselli in un numero calcolato in base ai carichi previsti e dovuti all’azione del vento. Infine, il secondo strato del cappotto, quello faccia a vista, è applicato tramite incollaggio sul primo strato.
UN MATERIALE ANTICO
Le ottime proprietà isolanti del sughero erano note nell’area Mediterranea sin dall’antichità, ne è una dimostrazione il monastero di Sintra (XVI secolo), in Portogallo, che presenta rivestimenti interni in corteccia di sughero.
Alvaro Siza
È stato poi l’architetto portoghese Alvaro Siza a utilizzare per la prima volta il sughero come rivestimento faccia a vista, in occasione di Expo Hannover 2000 nel padiglione che rappresentava il Portogallo. A partire da questa prima sperimentazione, negli anni successivi sono stati prodotti e commercializzati i primi pannelli in sughero facciavista applicati in edilizia.
Tostatura
È possibile ampliare le caratteristiche che il sughero già presenta in natura attraverso il processo di tostatura, un processo termico totalmente naturale che non prevede l’aggiunta di nessun additivo né collante. Le resine naturalmente contenute nella corteccia vengono fuse e agiscono da collante naturale per aggregare i granuli e formare il pannello. Questo processo produttivo migliora le caratteristiche del sughero, in quanto permette al granulo di espandersi migliorandone le caratteristiche di coibenza e le prestazioni acustiche. Il pannello isolante garantisce, inoltre, resistenza al fuoco, stabilità dimensionale, durabilità e inalterabilità delle sue prestazioni anche a contatto con acqua e umidità. Il processo termico dona al sughero un colore bruno e un tipico profumo tostato che svanisce in poco tempo con l’esposizione all’aria aperta.
Colorazioni
Una caratteristica estetica dei pannelli che si applicano in facciata è il variare di tonalità durante la sua vita in funzione del microclima del luogo in cui si trova e dell’esposizione alla luce solare. Solitamente i pannelli in sughero espanso facciavista che si trovano soggetti a intemperie tendono a mantenere tonalità più scure, mentre luce intensa del sole e climi asciutti donano ai pannelli tonalità più chiare.
LA SCHEDA
Committente: Ghidini Egidio srl
Progettazione architettonica e direzione lavori: arch. Elisabetta Quaranta
Strutture, termotecnica e sicurezza: ing. Pignataro Alessandro
Impresa di Costruzioni: Priade Costruzioni srl
Cappotto in sughero: Tecno Sugheri
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