Microarchitettura site-specific di Mario Cucinella ad Arte Sella: 415 blocchi modulari stampati in 3D, costruzione a secco, materiali locali e scarti valorizzati. Un rifugio integrato nel paesaggio alpino che unisce innovazione, sostenibilità e Land Art.
Reversibile e smontabile, l'opera di Mario Cucinella per Arte Sella
Arte Sella The Contemporary Mountain è un progetto artistico che si svolge in Val di Sella nel comune di Borgo Valsugana in provincia di Trento. Fondato nel 1986 con lo scopo di creare un connubio tra Arte e Natura attraverso dialoghi e relazioni tra le istituzioni culturali locali e gli artisti.
Il museo a cielo aperto nasce e cresce grazie al coinvolgimento e al contributo di oltre trecento artisti e architetti di calibro internazionale che, con le loro opere hanno dato forma a tre percorsi espositivi immersi nella natura: Malga Costa, Villa Strobele e il Sentiero Montura.
I principi fondamentali della manifestazione si basano sulla corrente artistica contemporanea chiamata Land Art, dove l’artista non è il protagonista assoluto ma è colui che ha il compito di interpretare e difendere la natura, traendo da essa ispirazione e stimolo con un intervento che si basa prima di ogni cosa sul suo rispetto.
Le opere sono generalmente in materiali naturali e organici e la loro collocazione all’aperto le fa interagire con il paesaggio in maniera simbiotica. Il visitatore ha l’occasione di vedere le installazioni e allo stesso tempo godere delle particolarità ambientali del luogo e del suo variare al variare delle stagioni e degli anni.
Le opere d’arte si inseriscono nel ciclo vitale della natura e sono quindi destinate a subire i processi di trasformazione e degrado, fino alla definitiva scomparsa.
Mario Cucinella, fondatore di Mca, è un promotore dell'architettura sostenibile e biocompatibile.
— ©Julius Hirtzberger
Primitivo e avanzato
Proprio da questa volontà di trovare una nuova forma di amicizia tra l’uomo e la natura nasce Discrete Lanscape, la nuova installazione site- specific firmata Mario Cucinella Architects, inaugurata a settembre 2025 presso gli spazi espositivi dei giardini di Villa Strobele. “Il progetto nasce dalla terra di Villa Strobele, dai suoi colori e dalla sua forza. È tettonico, primitivo in un certo senso e però assolutamente innovativo e tecnologicamente avanzato.
Per Arte Sella, di cui curo la sezione architettura da 10 anni, l’opera di Mario Cucinella è straordinaria e accoglie al suo interno la natura e le persone”, dichiara Marco Imperadori, responsabile scientifico Arte Sella Architettura e docente del Politecnico di Milano.
L’opera si colloca a valle del parco in prossimità del torrente, e prende forma da un gesto primordiale, quello di modellare la terra per accogliere il visitatore all’interno di un percorso sinuoso che conduce a una cavità contemplativa.
Un piccolo rifugio all’aperto che incornicia scorci di bosco, cielo e acqua, definendo uno spazio intimo pur rimanendo permeabile al paesaggio. Qui la costruzione non invade, ma accompagna, non sovrasta, ma asseconda il ritmo naturale del luogo.

Marco Imperadori: “Il progetto nasce dalla terra di Villa Strobele, dai suoi colori e dalla sua forza.
È tettonico, primitivo in un certo senso e però assolutamente innovativo e tecnologicamente avanzato.
Per Arte Sella, di cui curo la sezione architettura da 10 anni, l’opera di Mario Cucinella è straordinaria e accoglie al suo interno la natura e le persone”.
Tecnologie digitali
Discrete Landscape è una microarchitettura costruita interamente a secco, secondo una tradizione antica reinterpretata con tecnologie digitali.
L’installazione è composta da 415 blocchi modulari stampati in 3D, suddivisi in 58 tipologie che evocano colonne basaltiche: elementi irregolari, talvolta pieni, talvolta cavi, che diventano sedute, tasche di terra per piccole essenze autoctone o superfici modellate per riflettere la luce.
Ogni modulo si auto-incastra senza malte o leganti, generando una struttura autoportante in cui geometria e peso trovano un equilibrio preciso, frutto di uno sviluppo parametrico raffinato e portatore di innovazione.
Stampa 3D
La tecnologia di stampa 3D in-house è stata sviluppata da Erratic, laboratorio specializzato nella robotica applicata ai materiali naturali.
Un braccio robotico stratifica impasti a base di calce naturale e aggregati locali, formulati grazie alla collaborazione tra Calchèra San Giorgio e il Politecnico di Milano.
Al centro del lavoro vi è una ricerca sulle filiere simbiotiche e sul riuso degli scarti. Per l’opera si è scelto di utilizzare la frazione residua della
Tonalite dell’Adamello fornito dall’azienda trentina Graniti Pedretti.
Si tratta di una roccia granitica la cui frazione residuale, scarto commerciale, viene frantumata in particelle finissime fino a diventare la componente inerte della mescola.
Alla mescola sono state aggiunte calce e cenere di lolla di riso, scarto della filiera alimentare che conferisce proprietà pozzolaniche e riduce la permeabilità all’acqua.
Stampa 3D
Blocchi modulari 3D realizzati con materiali locali e scarti, trasformano la terra in geometrie vive e sostenibili
Texture porosa e materica
Il risultato è una texture porosa e materica. In linea con la necessità di mantenere un dialogo gentile con la natura, si è ottenuto un risultato cromatico dei pezzi che compongono l’installazione molto affine a quello dei calcari presenti nella valle.
Una superficie che muta con l’umidità, con le stagioni, con la luce che filtra attraverso gli alberi: un materiale vivo, sensibile ai cambiamenti atmosferici, capace di dialogare poeticamente con l’ambiente.
La stampa additiva riduce inoltre gli sprechi, ottimizza i consumi e permette di ottenere forme modulari, quasi impossibili da ottenere con tecniche tradizionali.
La costruzione a secco rende l’opera completamente reversibile e smontabile, in accordo con il principio di non permanenza della land art. Il visitatore, entrando nella cavità, si trova avvolto da una geometria che sembra scavata nella terra ma è allo stesso tempo frutto di un gesto architettonico contemporaneo. Un luogo dove sedersi, sostare, osservare la natura circostante.
In Discrete Landscape la costruzione a secco, la stampa 3D e i materiali locali non sono semplicemente una scelta tecnica, ma un modo per ribadire che l’architettura, soprattutto in contesti naturali, può essere al tempo stesso innovativa, leggera e profondamente rispettosa del paesaggio.
La scheda
› Committente: Arte Sella Giacomo Bianchi
› Progetto: MCA – Mario Cucinella Architects, Mario Cucinella – Architect & Founder, Lori Zillante – R&D Unit Manager, Lapo Naldoni – Senior R&D Specialist
› Materiali: Politecnico di Milano – Marco Imperadori, Graziano Salvalai, Grazia Marrone, Calchèra San Giorgio – Gianni Nerobutto, Anna Stefani Graniti Pedretti – Daniele Pedretti
› Stampa 3D: Erratic
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