Enrico Parolin, interior stylist con radici nel cantiere, unisce tecnica ed emozione nel progetto d’interni. Tra salubrità, materiali naturali e color design, crea ambienti armonici, valorizzando superfici e benessere attraverso competenza, formazione e visione progettuale.

Di Alice Fugazza


Nel panorama dell’interior design contemporaneo, la figura di Enrico Parolin emerge come quella di un vero e proprio “alchimista della casa”, un professionista capace di far convergere la solidità del cantiere con l’etereo mondo delle emozioni. La sua storia professionale è un’evoluzione costante che lo ha portato oggi a definirsi un interior stylist.

“Il mio percorso non è quello di un semplice applicatore, ma quello di un uomo che ha scelto di far evolvere la propria storia partendo dalla concretezza del cantiere. Nasco come imprenditore edile, una fase della mia vita fondamentale perché mi ha insegnato a conoscere gli edifici dall’interno, gestendo in prima persona costruzioni e ristrutturazioni. Oggi, quella base è diventata il trampolino per la mia attuale identità: un libero professionista, un consulente e formatore che ama definirsi un “creativo d’interni” o, per usare un termine oggi molto attuale, un Interior Stylist. Ho sempre creduto che la pratica senza la teoria sia limitata, per questo ho investito costantemente nella mia formazione. Sono diplomato geometra, ho conseguito un master in Bioarchitettura e Medicina Ambientale a Padova e ho frequentato ogni corso specialistico presso la Scuola Professionale Edile (Ance/Arch.): dal restauro moderno alla tecnica del muratore facciavista”.

Questa doppia anima gli permette oggi di porsi come l’anello di congiunzione tra la direzione lavori e il committente finale, parlando la lingua del cantiere ma con la visione di un progettista del benessere.

Il mio percorso non è quello di un semplice applicatone, ma di un uomo che ha scelto di far evolvere la propria storia

— Enrico Parolin

Il legame con la materia

La sua carriera è segnata da collaborazioni d’eccellenza che lo hanno visto protagonista come Ambassador per aziende leader del settore. È stato, infatti, il primo Ambassador italiano per Nova Color (Gruppo San Marco), un ruolo che lo ha visto pioniere nell’affrontare eventi e progetti di calibro internazionale in Italia, promuovendo sistemi innovativi come la CalceCruda, quel delicato equilibrio tra calce e argilla, e i decorativi per interni.

“Ancora oggi collaboro strettamente con il Gruppo San Marco: visito personalmente le loro linee produttive perché voglio essere certo di ciò che propongo. Nel mio Dna non c’è spazio per i solventi; scelgo solo prodotti a base acqua, traspiranti, antimuffa e certificati A+, perché la salubrità dell’aria che respiriamo in casa è una priorità non alienabile. Attualmente, porto questa esperienza anche nella formazione con Ferrara Design, dove attraverso il corso “Interior Relooking” insegno come trasformare gli spazi senza demolizioni invasive, giocando con colori, decorazioni materiche, parati e luce”.

La filosofia di Parolin è cristallina: l’interior design migliore al mondo è quello offerto da Madre Natura:

“Quando cerco una palette cromatica, guardo un bosco: l’armonia graduale tra il verde salvia, il verde militare e i tocchi di viola o il bianco dei fiori è insuperabile. Il mio obiettivo è creare una “parete d’autore” che sia un vero trait d’union con i complementi d’arredo. Non mi piacciono le decorazioni pesanti; prediligo la micro-decorazione, spatolati raffinatissimi sotto il mm di spessore che creano velature e ombreggiature vellutate, capaci di far stare bene chi abita quegli spazi attraverso la cromoterapia, senza appesantire la superficie”.

La salubrità indoor nel dna professionale

Oggi è importante respirare bene, senza tossicità, specialmente in casa propria: Parolin ne ha fatto una questione di principio. E di valori.

“La mia filosofia operativa è profondamente legata al concetto di salubrità indoor. È un principio che fa parte del mio Dna professionale: evito quasi categoricamente l’impiego di prodotti a solvente, prediligendo soluzioni esclusivamente a base acquosa per scongiurare qualsiasi esalazione di sostanze volatili. In questo senso, ho instaurato una collaborazione molto stretta con un’azienda leader come San Marco; ho visitato personalmente i loro stabilimenti per visionare i processi produttivi e oggi scelgo con fiducia i loro traspiranti antimuffa e le linee di prodotti A-free”.

Nello scenario apocalittico post 110, però, la sensibilità dell’utenza è cambiata.

“Rispetto a circa cinque anni fa, quando il mercato non era ancora stato alterato dalle dinamiche del Superbonus 110%, il cliente è tornato a riflettere molto attentamente sul prezzo. Quell’intervento normativo ha purtroppo distorto la percezione del valore reale del prodotto finale: oggi ci troviamo a operare con prezzi che spesso coprono a malapena fornitura e posa, mentre a mio avviso il mercato dovrebbe subire un adeguamento al rialzo del 30-40% per includere correttamente l’analisi dei servizi, la sicurezza, la direzione lavori e le verifiche interne. Nonostante questa pressione sui costi, riesco a superare la fase della trattativa economica grazie alla qualità dei miei consigli tecnici e alla proposta di finiture innovative che mi distinguono nettamente dalla concorrenza”.

Formazione, color design e metodo

Per mantenere il proprio vantaggio competitivo, formazione e aggiornamento professionale sono tutto.

“Mi affianco costantemente alle aziende produttrici per padroneggiare le ultime tecnologie, ma sto portando la mia formazione anche su un piano accademico, frequentando corsi di specializzazione post-laurea in Interior Design. Il mio obiettivo è il coronamento di un percorso che mi veda affermato come un Color Designer completo. Questa competenza si riflette anche nella gestione metodologica del mio lavoro e nella stesura dei preventivi. Credo che la competitività di un libero professionista oggi passi per la profonda conoscenza dei materiali e per un aggiornamento trimestrale dei listini, fondamentale data la volatilità dei costi attuali. Un preventivo corretto deve dettagliare con precisione i cicli di applicazione e le fasi lavorative, includendo a monte la valutazione degli imprevisti; questi ultimi non devono essere un extra addebitato in corso d’opera, ma una voce già costificata e gestita con onestà verso il cliente. Oltre alla sfera residenziale, la mia specializzazione si estende con successo anche all’ambito commerciale e ai negozi, dove la gestione cromatica e materica diventa uno strumento fondamentale per valorizzare il layout espositivo e la tipologia di merce trattata. In sintesi, ritengo che in un mercato così affollato, la vera differenza sia determinata dalla specializzazione e dall’autorevolezza con cui ci si propone al committente”.

La sua crescita non si ferma, confermando così che la differenza sul mercato la fa chi, oltre a saper usare la spatola, sa ascoltare le persone, conoscere i cicli applicativi e progettare i loro sogni. Infatti, oltre all’anima creativa, Enrico mantiene una lucidità millimetrica sulla gestione del business.

“Nel definire la mia attività e il mio posizionamento sul mercato, mi rivolgo a un cliente tipo che definirei di fascia medio-alta: un committente esigente che desidera trasformare radicalmente i propri ambienti attraverso tecniche innovative di relooking. La particolarità della mia proposta risiede nella capacità di garantire un rinnovamento profondo senza ricorrere a demolizioni o interventi invasivi, puntando tutto sulla rapidità d’esecuzione, sul controllo degli spessori e su un’ottimizzazione impeccabile del rapporto qualità-prezzo”.

Un viaggio virtuale nella casa ideale

La redazione di WeLight ha chiesto ad Enrico Parolin di trasformare, attraverso le finiture, un appartamento di città di 150 metri quadrati, pensato per una famiglia con due figli e distribuito tra una zona giorno, una zona notte al piano terra e una mansardina dedicata agli hobby e ai giochi, dove la priorità assoluta è trasformare un contesto frenetico in un’oasi di salubrità indoor ed emozioni.

  • Pavimentazioni: Il mio tour virtuale parte dall’analisi del pavimento, che consiglierei in un legno molto caldo per offrire la possibilità di camminare a piedi nudi e percepire subito un’atmosfera accogliente.

  • Ingresso: Entrando nell’ampio ingresso, che definirei con uno stile minimalista, applicherei un effetto scatola color corda per valorizzare anche la zona destinata al deposito degli abiti, mantenendo una continuità cromatica con lo champagne scelto come tinta primaria della casa.

  • Cucina con dispensa: Spostandoci a sinistra verso la cucina ampia con dispensa, interverrei con un gioco di cartongesso a soffitto per valorizzare lo spazio e proporrei sulle pareti il mio Greige, una tonalità innovativa che unisce una base calda a una punta di grigio, ideale per dialogare con le linee fredde delle cucine moderne senza rinunciare all’eleganza. In questo ambiente eviterei la matericità spinta per favorire la convivialità e la pulizia visiva, giocando invece con i contrasti sulla parete dedicata al televisore.

  • Living: Luce e vetrate sono oggi la chiave di volta del soggiorno. Proseguendo verso il living luminoso, caratterizzato da grandi vetrate e un arredamento moderno, con pochi mobili e un tavolo importante, realizzerei una parete di contrasto utilizzando uno spatolato di argilla color salvia. Questa tecnica di micro-decorazione, che prevede due cicli di applicazione per uno spessore inferiore al millimetro, permette di ottenere velature e ombreggiature vellutate senza appesantire la struttura. Per differenziare le zone relax e conviviale, integrerei un progetto illuminotecnico con una nuvola in cartongesso sopra il divano, capace di diffondere una luce soffusa tramite Led e cornici in polistirolo resinato posizionate a trenta centimetri dal solaio, creando un effetto di luce indiretta estremamente raffinato.

  • Bagno di servizio: Anche il bagnetto di servizio riceverebbe un’attenzione sartoriale: eliminerei il grès porcellanato, tanto in voga, per applicare una resina a superficie continua su pareti e pavimento, scegliendo tonalità avio o blu accese per trasmettere un’immediata sensazione di freschezza marina.

  • Camere categoricamente personalizzate: Nelle camere da letto, considerando anche l’ispirazione che arriva dal Salone del Mobile, personalizzerei ogni finitura in base all’età e alla personalità di chi le vive. Per la camera padronale, una signora elegante apprezzerebbe un’atmosfera classica creata con un marmorino spatolato e rifinito con una vernice madreperlata, capace di far vibrare la texture della parete in sinergia con la luce e la testiera del letto. Per i bambini che frequentano le elementari, userei dei parati murali materici con immagini di mongolfiere su toni arancioni, un colore che stimola la grinta e la creatività e che può accompagnarli fino alla soglia dell’adolescenza. Per il figlio più grande, ormai al liceo, oserei con un linguaggio più aggressivo e visionario ispirato allo Street Art o all’Industrial Style di Manhattan, utilizzando graffiti e toni grigio perla per creare un ambiente che lo porti a sognare il suo futuro.

  • Mansardina dedicata agli hobby: Questo spirito di trasporto emotivo proseguirebbe poi nella mansardina dedicata agli hobby, un luogo tuttofare dove la decorazione deve assecondare la libertà dei sensi.

  • Il bagno padronale: Il bagno padronale diventerebbe la vera anima della casa, una stanza dedicata al relax totale dove la resina si unisce eventualmente al legno e a tessuti resinati in fibra di vetro con raffinate immagini floreali. Qui giocherei ancora con l’effetto scatola in cromie tortora o champagne, definendo una zona doccia creativa con complementi in rame, ottone o oro, che oggi sono di grande tendenza. Per coronare questa fantasia perfetta, oltre ai giochi di forme e di luce, suggerirei l’inserimento di profumazioni d’ambiente studiate appositamente, perché l’aroma giusto ha il potere di trasportarci istantaneamente nei luoghi del cuore.

Il mio cliente tipo, in fondo, è proprio colui che desidera un intervento di relooking capace di emozionare profondamente, trasformando ogni ambiente in un sogno da vivere quotidianamente.

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