Dal tabù degli anni Novanta alle grandi ville minimaliste di oggi. La storia di Moreno Bortoluzzi, che ha trasformato i sistemi a secco in alta gamma e design d’interni, grazie a una visione millimetrica e alla sinergia strategica con Eclisse.
Di Alice Fugazza
Moreno Bortoluzzi (1968) fonda nel 1990 La Cartongesso, azienda veneta oggi riferimento nei sistemi a secco di alta gamma. Cresciuto tra cantieri e tradizione familiare, unisce competenze da geometra a una visione pionieristica: crede nel cartongesso quando in Italia è ancora poco diffuso. Punta su precisione e qualità, facendo crescere l’impresa fino a 21 professionisti tra tecnici e maestranze specializzate.
Ho scelto il nome “La Cartongesso” per trasmettere qualità ed eleganza. Oggi il materiale è protagonista: da soluzione tecnica è diventato essenziale per interni moderni, grazie a precisione, versatilità e integrazione con design e luce.
— Moreno Bortoluzzi
Come è cambiata, dal 1990 a oggi, la percezione del cartongesso: da materiale funzionale di cantiere a elemento chiave per interior design e architettura d’interni?
Quando ho fondato la mia ditta nel 1990, il cartongesso era poco conosciuto e quasi un tabù. I lavori riguardavano soprattutto controsoffitti o arredi per locali, e serviva tempo per spiegarne il valore ai clienti. Ho scelto il nome “La Cartongesso” per trasmettere qualità ed eleganza. Oggi il materiale è protagonista: da soluzione tecnica è diventato essenziale per interni moderni, grazie a precisione, versatilità e integrazione con design e luce.
La vostra azienda si distingue per la forte personalizzazione delle soluzioni (dalle pareti fonoassorbenti agli elementi ornamentali su misura). Qual è la sfida tecnica più complessa o stimolante che vi trovate ad affrontare oggi nei cantieri residenziali e commerciali?
Oggi clienti e progettisti sono più esigenti e attenti ai dettagli. La sfida è affrontare lavori complessi, come ville e spazi commerciali di alto livello, puntando a eleganza e funzionalità. L’azienda è cresciuta a 21 persone, con struttura tecnica e squadre specializzate. Fondamentale è l’equilibrio gestionale e la formazione continua: corsi interni garantiscono posatori pronti a realizzare ogni dettaglio richiesto.
Parliamo del vostro rapporto con Eclisse, un marchio che ha rivoluzionato il concetto di apertura e gestione dello spazio. Come è nata questa collaborazione e quali sono i valori tecnici e qualitativi che condividete con questa azienda?
La collaborazione è nata quando l’azienda muoveva i primi passi nel mercato delle porte scorrevoli a scomparsa: quando acquistavo i loro sistemi, notavo che a distanza di pochi mesi il prodotto cambiava repentinamente. Ho subito ammirato l’azienda perché mi sono accorto che ogni modifica era un netto miglioramento del sistema: De Faveri ha avuto la grande abilità di ascoltare i posatori sul campo, trasformando critiche e richieste in soluzioni innovative. Sono questi i valori che ancora oggi continuiamo a condividere con Eclisse.
Dal punto di vista dell’installatore e del posatore specializzato, qual è il reale valore aggiunto dei prodotti Eclisse? In che modo la precisione ingegneristica dei loro controtelai agevola e valorizza il vostro lavoro di finitura sulla parete in cartongesso?
Il valore aggiunto sta nella testa di chi progetta questi sistemi: sono pensati specificamente per chi deve installarli; oggi in cantiere è tutto più complesso e un prodotto di alta finitura non perdona l’errore: deve esserci una perfetta simbiosi tra la precisione ingegneristica del controtelaio e l’abilità artigianale dell’installatore. Eclisse ci agevola fornendo soluzioni precise, stabili e solide, che evitano problemi post-installazione e ci permettono di consegnare un lavoro finito impeccabile.
Oggi l’architettura contemporanea spinge molto verso il minimalismo e le linee pulite. Quali sono i prodotti Eclisse che installate più frequentemente e che rispondono meglio a questa richiesta di “invisibilità” e pulizia formale?
Installiamo moltissimo i sistemi della linea Eclisse Syntesis Collection, sia nella versione a battente filo muro (Syntesis Line Battente) sia in quella scorrevole a scomparsa (Syntesis Line Scorrevole). Sono prodotti che garantiscono una pulizia formale assoluta. Inoltre, un grandissimo punto di forza è la flessibilità del su misura: Eclisse realizza telai su qualsiasi specifica metrica richiesta dal progetto, permettendoci di sfruttare al massimo ogni centimetro della casa. Un altro prodotto che utilizziamo tantissimo è la linea di sportelli Eclisse Syntesis Areo, ideale per creare chiusure filomuro su nicchie o vani tecnici, offrendo un rapporto qualità-prezzo eccellente e un’estetica perfettamente integrata nella parete.
Su una rivista come WeLight, la trasformazione degli spazi indoor è protagonista. I sistemi Eclisse permettono di far fluire la luce naturale e ridefinire i volumi della casa. Nella vostra esperienza, come si integrano le vostre opere in cartongesso con i sistemi di apertura Eclisse?
Nel settore residenziale di alto livello la continuità visiva e la gestione della luce sono ormai requisiti imprescindibili. I prodotti Eclisse si integrano nativamente con i nostri sistemi costruttivi a secco. La totale assenza di cornici e stipiti dei sistemi filo muro permette di dare continuità alle pareti in cartongesso senza interruzioni geometriche; quindi, quando realizziamo tagli di luce incassati, gole architettoniche o alloggiamenti per strip Led, l’effetto finale è quello di uno spazio fluido. La luce scorre sulle superfici senza incontrare ostacoli visivi o ombre portate dalle vecchie mostrine delle porte, esaltando i volumi e la luminosità della casa.
Oltre all’estetica, c’è la componente cruciale del comfort termico, acustico e della protezione passiva dal fuoco. Come si concilia la necessità di isolamento acustico di una parete in cartongesso performante con l’inserimento di un controtelaio a scomparsa?
Questo è un aspetto tecnico fondamentale: inserire un controtelaio a scomparsa significa creare un’intercapedine votata al passaggio della porta, ovvero una sorta di foro all’interno della struttura della parete. Tuttavia, i sistemi acustici sviluppati da Eclisse sono testati e certificati per garantire un abbattimento del rumore estremamente performante. La qualità ingegneristica del telaio e l’abbinamento corretto con le nostre lastre e i materiali isolanti in cartongesso consentono l’inserimento dello scorrevole senza compromettere le prestazioni fonoisolanti della parete.
Guardando alle tendenze future dell’interior design in Veneto e non solo, quali saranno secondo lei le prossime evoluzioni nel mondo dei sistemi a secco? E come evolverà, di pari passo, la vostra sinergia con partner orientati all’innovazione come Eclisse?
Nel nostro mestiere la spinta all’innovazione e le tendenze vengono dettate principalmente dai progettisti. Dal punto di vista del posatore, il futuro si gioca sulla prontezza e sulla capacità di adeguarsi rapidamente a queste visioni. I sistemi a secco diventeranno sempre più tecnologici e integrati. Di pari passo, la nostra sinergia con partner come Eclisse continuerà a basarsi sulla formazione e sulla flessibilità. La Cartongesso sarà sempre pronta a investire nell’aggiornamento dei nostri ragazzi affinché l’innovazione di prodotto portata da Eclisse si traduca, in cantiere, in un’opera d’arte eseguita a regola d’arte.
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